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Radicchio Rosso Tardivo: produzione fortemente colpita

Sono i giorni del radicchio di Treviso che macina buoni fatturati anche se quest'anno le piogge di novembre hanno costretto molti agricoltori ad abbandonare le macchine e a tirar fuori le vanghe per raccogliere questo prezioso ortaggio

Dal 28 novembre al 16 dicembre, a Martellago si tiene la 32° Mostra del Radicchio Rosso Tardivo, prodotto tipico del territorio ma duramente colpito dagli eventi climatici sfavorevoli e dalle piogge abbondanti degli ultimi mesi. Ivano Simion, coltivatore di radicchio rosso e membro dell’associazione Pro. Martellago parla di questo tradizionale ortaggio.

Radicchio rosso tardivo

“Nonostante il duro maltempo, la produzione è stata abbastanza buona. Questo perchè ci sono degli ottimi produttori che sanno come affrontare al meglio le condizioni climatiche mentre cercano anche di ritornare a delle sementi di prima qualità” sostiene Simion. “Valorizzare il nostro prodotto di nicchia è fondamentale, perchè è un prodotto apprezzato sia in altre parti d’italia sia in Europa”. Il “fiore d’inverno”, come viene chiamato, necessita di un lungo processo di produzione, la cui eccellenza sto soprattutto nella grande capacità di lavorazione da parte degli agricoltori.

Produzione fortemente colpita

In particolare, il raccolto del 2019 è stato minato dal problema dell’impossibilità di utilizzo degli appositi strumenti di raccolta: le situazioni climatiche di quest’anno hanno impedito che i “cavaradici” riuscissero a penetrare nel terreno e sradicare automaticamente la pianta. L’opzione di raccolta è stata quindi la vanga a mano, ma la mancanza di un macchinario apposito ha notevolmente diminuito la produzione. Come conseguenza, la disponibilità del prodotto sul mercato è fortemente diminuito.

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