Maurizio Masciopinto, questore di Venezia, affronta il tema della sicurezza nella città, specialmente in occasioni come la Biennale.

L’intervista al Questore di Venezia

Con la fine della settimana della Biennale d’arte, dove le forze dell’ordine sono state impegnate a protezione del grande flusso di personaggi importanti, è tempo di bilanci. Il questore di Venezia, preposto all’ordine pubblico, afferma come sia importante verificare il lavoro svolto e segnalare eventuali errori da tenere in considerazione gli anni prossimi.

La Biennale, essendo un evento dal rilievo mondiale al quale partecipa un pubblico internazionale è, rispetto ad altre manifestazioni, più a rischio. La presenza di figure come giornalisti famosi, membri importanti del governo, artisti famosi, esposti a maggior pericolo, rende necessaria una macchina di protezione che si muova attorno per assicurarne la sicurezza. Protezione che va garantita anche ai cittadini e ai turisti.

L’importanza della Prevenzione

Il questore precisa a segnalare la grande competenza dimostrata dalle forze dell’ordine che lavorano insieme alla Polizia di Prevenzione (l’insieme delle DIGOS italiane). Polizia che agisce a livello nazionale e che mette in circolazione tra le forze dell’ordine informazioni importanti alla sicurezza. Una rete che inoltre permette di analizzare possibili rischi legati ad un evento, e anche di progettare una protezione individuale a tutela di persone a rischio.

Si tratta quindi di un lavoro di attenzione, collaborazione, protezione e discrezione. Oggi l’attività di sicurezza, come afferma il questore, viene svolta soprattutto a livello dell’informazione, perché la parte della prevenzione è la fase più importante, in cui si analizza l’informazione e ci si prepara all’evento. La raccolta dell’informazione, in questo clima di perenne all’erta a livello internazionale, si mostra pertanto fondamentale.

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