Michele Doro risponde a Maria Stella Dona’. Il quartiere Piave a ridosso della stazione di Mestre sta vivendo un momento di passaggio importante. Si trova a ridosso di un progetto di riqualificazione. C’è l’idea di prolungare il parco del Piraghetto. E, nel bel mezzo di casette piccoline c’è un progetto di costruire un palazzone di 6 piani con 66 alloggi con scopo di social housing.

Il palazzo dovrebbe essere costruito da una società privata.

La protesta

Michele Doro è un professore dell’università di fisica, residente nel quartiere, ed è il coordinatore del comitato “Quartiere Piave”, che si è mobilitato per questo palazzo.

“Il quartiere Piave sta vivendo delle fasi di sviluppo.” parla Michele Doro. “Quello che noi chiediamo è semplicemente un dialogo adesso, e l’abbiamo già chiesto da vari mesi, con l’amministrazione per ridimensionare questo progetto, non per bloccarlo. Il lotto è stato venduto e il privato ha i suoi diritti. Chiediamo solo il rispetto della zona in cui viviamo, per il timore che un edificio troppo grande possa andare a influire su quello che è l’equilibrio del quartiere.”

Infatti, la strada di fronte a questo enorme edificio è a senso unico. Quindi, per poter accedere a questo complesso, tutte le macchine dovrebbero gravare sulle vie circostanti. In più il numero di parcheggi dell’edificio è inferiore al numero delle abitazioni.

Il quartiere Piave

“Il nostro quartiere è unico a Mestre. Con delle vie strette. I bambini vanno a piedi a scuola perché le strade sono più sicure e non c’è molto traffico. E questa sicurezza la vorremmo mantenere.” continua Michele Doro. “Ben vengano le manifestazioni, purché in accordo con i cittadini.”

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