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Proteste a Murano, si è svuotata dopo l’inchiesta Vetro Nero

Continua l’indagine Vetro Nero e le associazioni di categoria si lamentano con la Guardia di Finanza che sta offuscando l’immagine di Venezia

Il traffico dei turisti nelle vetrerie di Murano è in caduta libera. Dopo l’inchiesta Vetro Nero diretta dalla Guardia di Finanza sui fondi neri delle vetrerie, sono pochi i taxi che approdano nell’isola. E intanto emerge la rabbia delle associazioni di categoria contro il fenomeno. la Guardia di Finanza sta offuscando l’immagine di Venezia.

Dopo l’inchiesta della Guardia di Finanza e le perquisizioni scattate lunedì, è esploso il parapiglia. Nell’anonimato ci sono imprenditori che dichiarano inammissibile pagare allo stato tasse così alte sul guadagno. Sempre nell’anonimato c’è chi dichiara che con il nero prodotto dalle vetrerie prima della crisi ci sono stati portieri d’albergo che si sono costruiti case. Ora, dicono, circolano spiccioli. L’indagine doveva essere fatta dieci anni fa, l’A.V.A. (associazione veneziana albergatori) ha fatto partire una circolare ai propri associati perché mettano le briglie ai loro portieri.

Il presidente Vittorio Bonacini usa parole come “disgustoso” e “follia” per definire il fenomeno della percentuale sulle vendite ai portieri. Sono autentiche tangenti e non mance date per consigliare il cliente. Insomma l’immagine ospitale di Venezia rischia di venire offuscata da quelle che si delineano come autentiche estorsioni. Intanto nell’isola in queste ore c’è poco traffico e arrivano pochi taxi. Nessuno, a parte alcuni hotel di lusso, li chiama per paura delle intercettazioni. Chi agiva con onestà rischia di pagare assieme alle vetrerie nel mirino dei finanzieri.

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