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I profughi sono arrivati e il Veneto è pronto ad aiutarli

Accoglienza e manifestazioni di solidarietà sono i due fronti su cui si stanno muovendo le istituzioni gli imprenditori e le famiglie del nord est per aiutare il popolo ucraino. Questa è la porta più vicina per i chi arriva dall'Ucraina e vuole entrare in Italia e in queste ore la mobilitazione è massima.

Anche oggi sono arrivati nel Veneto altri profughi dall’Ucraina e sono stati accolti a Rubano nella marca trevigiana. Si è scatenata una gara di solidarietà sia tra le imprese che tra le famiglie e istituzioni.

Le parole di Luca Zaia

“Il rapporto con la nostra comunità io vorrei sottolinearlo che ha con l’Ucraina è viscerale. Da noi ci sono lavoratori, manager, ragazzi universitari e nelle scuole. Si sono integrati benissimo nella comunità che conosciamo ed è giusto che noi siamo al loro fianco”.

Nel comune di Venezia la Caritas ha individuato e messo a disposizione un centinaio di alloggi per i profughi. Una trentina di questi è della struttura diocesana. Si tratta di alloggi diffusi di vario tipo nel territorio. Tra cui anche singoli appartamenti di enti collegati al comune o di ex comunità che possono essere riconvertite.

Ermelinda Damiano, presidente del Consiglio comunale di Venezia

“Senza dubbio in queste due settimane siamo passati dalla gioia di intravedere la fine della pandemia al ritrovarci con l’angoscia della guerra a due passi da qui, nel cuore dell’Europa. Venezia non ha sicuramente intenzione di chiudere gli occhi o di voltarsi dall’altra parte. Siamo pronti ad accogliere tutti i profughi che sono arrivati, coloro che ne avranno bisogno di accoglienza e assistenza. Venezia è da sempre una città aperta al mondo, crocevia dei popoli, di rispetto e di grande accoglienza. La popolazione ucraina non è sola, noi siamo sul serio pronti a dare loro gli aiuti necessari.”

Intanto per domani 2 marzo è in programma una manifestazione studentesca del coordinamento studenti medi e del collettivo Liscs nel centro storico veneziano contro la guerra in Ucraina. Il percorso che è al vaglio in queste ore prevede la partenza di un corteo nei giardini della Biennale che dovrebbe raggiungere Piazza San Marco. Non è possibile sapere se si potrà entrare nell’area Marciana, che per regolamento è preclusa a tutte le manifestazioni di protesta.

Come sostenere le popolazioni

È possibile sostenere economicamente le popolazioni colpite attraverso delle offerte in denaro (da versare sul conto corrente intestato alla Diocesi Patriarcato di Venezia – IBAN  IT53W0503402070000000004637 – BIC/ Banca B.P.M. – Filiale 709 Venezia Codice  IBAN SWIFT BAPPIT21709 – Causale: “Emergenza Ucraina”).

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