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Prezzi in calo, aumenta il risparmio. A Venezia il dato più basso: -1,8%

I dati dell'Istat confermano una inflazione negativa per il quarto mese consecutivo in tutta Italia

L’Istat conferma la stima di una “inflazione negativa” ad agosto. Solo in quattro città, tra i capoluoghi e i centri con più di 150mila abitanti, i prezzi hanno avuto un incremento, con i dati più elevati a Trento (+0,7%), Bolzano e Perugia (+0,5% per entrambe). In cima alle città con le flessioni più ampie, invece, c’è Venezia (-1,8%), seguita da Verona (-1,6%) e Reggio Emilia (-1,1%).

I prezzi del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano da +1,2% a +0,9%. In un quadro di inflazione negativa, spiega l’Istat, «ancora determinata per lo più dagli andamenti dei prezzi dei beni energetici regolamentati (da -13,6% a -13,7%) e di quelli non regolamentati (da -9,0% a -8,6%), l’ampliarsi della flessione dell’indice generale si deve prevalentemente al calo più netto dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da -0,9% a -2,3%)». Si confermano invece in crescita, seppur in rallentamento, i prezzi sia dei beni alimentari lavorati (da +0,6% a +0,4%) sia di quelli non lavorati (da +2,5% a +2,0%).

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