Presunto terrorista arrestato a Genova

Era pronto ad immolarsi per l’Isis, Nabil Benhamir, marocchino di 29 anni, arrestato a Genova

L’Fbi, l’Europol, l’Aisi lo davano in Italia. A Genova o a Venezia, in particolare. Ed era stato segnalato come “esponente di rilievo” dell’Isis ritornato in Europa, dopo aver combattuto nei territori della jihad per il Califfato. L’obiettivo era di addestrare altri membri dello Stato Islamico alla fabbricazione e all’utilizzo di esplosivi.

Nabil Benhamir, marocchino di 29 anni, è stato arrestato ieri a Genova dalla Digos con l’accusa di appartenere all’organizzazione terroristica dello Stato Islamico. Era stato fermato nell’agosto scorso perché la sua compagna lo aveva denunciato per percosse e segregazione dopo che era riuscita a scappare di casa.

Da quel momento sono scattate le indagini spasmodiche coordinate dal pm Federico Manotti e dalla Direzione nazionale Antimafia. Una lotta contro il tempo per capire se stesse organizzando un attentato. Così si è scoperto che era molto attivo sui social. Faceva parte di un gruppo ristretto di otto persone su telegram dove condivideva immagini di guerre e decapitazione che poi cancellava. L’uomo era stato segnalato da diverse forze di polizia. Gli investigatori sono certi che non fosse un lupo solitario e ora stanno ricostruendo la sua rete di contatti.

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