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Il presepe di rose portato dall’acqua all’Isola di San Giorgio

All'Isola di San Giorgio il Presepe delle Rose porta in trionfo la natività.

In una città d’acqua come Venezia è proprio l’acqua a portare in trionfo la natività, con il Presepe di Rose, da Punta della Dogana all’Isola di San Giorgio, ricordando l’antica usanza del doge di rendere omaggio alla basilica che custodisce le spoglie del martire Santo Stefano.

Il presepe vivente

Su una magnifica imbarcazione d’epoca, il trabaccolo, viaggiano Gesù, Giuseppe e Maria. Un tenero presepe vivente, accompagnato da moderni pastori e da tante rose, sbocciate come in un a favola divenuta realtà per mano di un principe, Giovanni Alliata di Montereale, e di una poetessa, Dania Lupi.

Il Presepe di Rose

Si tratta dell’ottava edizione del Presepe portato dall’acqua, che porta la natività nelle vesti di una coppia veneziana e del loro bambino. L’antica tradizione vedeva il doge arrivare la notte tra il 25 e il 26 dicembre a portare doni ai benedettini. Inoltre, insieme ai doni, c’erano tante rose. Questa tradizione è stata ripresa e denominata “Il Presepe delle Rose” portato dall’acqua.

I ringraziamenti di Giovanni Alliata

Giovanni Alliata di Montereale, organizzatore del Presepe delle Rose, ringrazia la Compagnia della Marineria tradizionale e tutti i marinai del Nuovo Trionfo, insieme ai padri benedettini di San Giorgio Maggiore, che hanno accolto la manifestazione e i partecipanti a braccia aperte. In particolare, Padre Norberto Villa, abate emerito di Praglia e di San Giorgio.

Una manifestazione riuscita

La manifestazione si è conclusa con la tradizionale conviviale, molto apprezzata anch’essa da tanti cittadini veneziani. Il prossimo appuntamento sarà quello di Santo Stefano del 2020, nella tradizione della Repubblica Serenissima e dell’Abbazia benedettina di San Giorgio Maggiore.

E anche nell’anno della tremenda marea che ha sommerso Venezia, il Presepe delle Rose è arrivato dall’acqua, per dare gioia e speranza alla città, rinnovando così la fede in un miracolo che continua a ripetersi.

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