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Presentata la terza edizione di “Venezia in un minuto”

venezia in un minuto

L’obiettivo del progetto Venezia in un minuto è quello di dare un’immagine complessiva della Serenissima, portatrice di Storia e di storie attualissime ancora oggi

L’assessore comunale al Turismo, Paola Mar, ha preso parte oggi alla presentazione di “Venezia in un minuto”, il progetto multimediale dello scrittore veneziano Alberto Toso Fei nato tre anni fa per raccontare la città e la sua storia millenaria attraverso filmati brevissimi, sottotitolati in inglese e composti di luoghi, curiosità, aneddoti, leggende, usanze, mestieri e misteri.

Alla conferenza stampa, svoltasi al Caffè Florian, sono intervenuti, oltre all’autore, anche il direttore Comunicazione ed Eventi di Vela Fabrizio D’Oria, il presidente dell’associazione Piazza San Marco, Claudio Vernier e Stefano Stipitivich, direttore artistico del Cafè Florian.

Nato nel 2016 da un’idea condivisa da Toso Fei con la partecipata del Comune Vela Spa, il progetto editoriale ha prodotto ad oggi 39 video, visibili sul canale YouTube, Facebook e Instagram “Venezia in un minuto”. Quest’anno se ne aggiungeranno altri 20, anche se in cantiere ce ne sono complessivamente già 50, da realizzarsi non solo a Venezia e sulle isole, ma anche in terraferma.

“Associazione Piazza San Marco – ha affermato il presidente Claudio Vernier – sostiene quest’anno un progetto filantropico che fa bene a Venezia e che aiuta tutti a tornare a guardare la città con occhi diversi e più attenti. Per i visitatori, invece, un messaggio di benvenuto con una chiave interpretativa inusuale che propone un approccio divertente e formativo destinato a creare curiosità. Ognuno può innamorarsi della nostra città, la consapevolezza dei motivi è nelle piccole cose. Basta saperle trovare. Venezia in un minuto ci propone proprio questo esercizio, nella sintesi un messaggio longevo che coniuga vita reale e storia.”

“Sosteniamo il progetto – ha dichiarato Fabrizio D’Oria – raccontare una storia a portata di tutti. Video girati in giorni normali, in orari normali, tra i passanti, senza alcun artificio o finzione. Un progetto che racconta, attraverso un libro digitale, la città”.

Dopo una seconda serie che ha spaziato nel territorio, esplorando anche la terraferma, la terza serie torna fortemente alle radici con storie diverse: luoghi, circostanze, usanze, mestieri, leggende, misteri, aneddoti che, illustrando le bellezze della città, invitino a visitare un museo, una chiesa, un palazzo, un sito particolare.

“Venezia in un Minuto – ha spiegato Alberto Toso Fei – è un cantiere infinito di storie da raccontare e il web è il contenitore ideale. L’obiettivo che ha ispirato il progetto è quello di rendere consapevoli e partecipi il maggior numero di visitatori della ricchezza e della complessità di Venezia, intercettando chiunque si sia mosso, si metta, si metterà in viaggio per Venezia. Ma è logicamente rivolto in primis ai veneziani e ai tanti amanti della città. Sempre più spesso infatti non si presta attenzione al fatto che ogni singola pietra di questa città, portata necessariamente da un altrove, qui ha trovato un senso e un compimento, e che racconta una storia.”

“Muovere dei passi dentro la storia: è il principio ispiratore di questo progetto, frutto, ancora una volta, della sinergia tra pubblico e privato – ha dichiarato infine l’assessore al Turismo Paola Mar. Non dobbiamo abituarci alla bellezza di Venezia, ma coglierla nella sua possibilità di essere interpretata in una prospettiva diversa, di pianificazione futura perché altrimenti la storia non servirebbe a nulla. Il video è un nuovo sistema di comunicazione, attraverso cui viene presentata con orgoglio e passione la vera immagine e l’intima essenza della città. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato a questo progetto culturale che ci aiuta a conoscere meglio la città in cui viviamo”.

Come di consueto ampia la collaborazione di alcuni prestigiose sedi culturali che si sono rese disponibili: la Fondazione Musei Civici, Peggy Guggenheim Collection, Palazzo Franchetti alla Ca’ d’Oro (Polo Museale del Veneto). Coinvolto anche in questa terza stagione l’Atelier Pietro Longhi, che ha prestato la sua esperienza per l’utilizzo di oggetti d’epoca e costumi.

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