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Il premio degli scontrini di Confcommercio ad una scuola di Sant’Angelo

Solo 30 alunni iscritti alla scuola Pascoli hanno raccolto oltre 3100 scontrini. Comune e Confcommercio "Prova dell’importanza del commercio per i piccoli centri"

Oltre 12.800 scontrini raccolti: la pandemia non ferma, anzi risveglia il legame tra i cittadini e i negozi di vicinato. Nel distretto del commercio “Santa Maria di Sala terra del Graticolato Romano”, lo speciale concorso “Premio degli scontrini” ideato da Comune e Confcommercio del Miranese, che premia le scuole i cui alunni hanno raccolto più ricevute effettuando un acquisto nei negozi sotto casa, porta in dote una valanga di scontrini, a dimostrazione che il negoziante di fiducia, nonostante le difficoltà, è ancora quella fiammella che tiene accesa la vita nei paesi. Soprattutto quelli più piccoli.

Il progetto “Uno scontrino per la scuola”

“Uno scontrino per la scuola” è il nome dato al progetto di economia circolare e sviluppo locale che ha messo al centro commercio locale, scuole e famiglie. A queste ultime si chiedeva di sostenere il piccolo commercio di prossimità attraverso un gioco: ad ogni acquisto effettuato in una delle oltre 70 attività aderenti, potevano conservare lo scontrino o la ricevuta fiscale, portarla nella scuola frequentata dai figli e inserirla in un’apposita urna all’ingresso. In questo modo, oltre al commercio, le famiglie sostenevano la scuola stessa frequentata dai figli, partecipando al concorso che ha premiato il plesso più virtuoso.

La premiazione

Ieri, nella sede dell’Istituto comprensivo Cordenons di Santa Maria di Sala, l’ultimo atto dell’iniziativa, con la premiazione delle scuole vincitrici, presenti i promotori dell’iniziativa. Il presidente di Confcommercio del Miranese Ennio Gallo, il Vicesindaco e Assessore alle Attività Produttive e Commercio di Santa Maria di Sala Alessandro Arpi, il manager del distretto del commercio Federico Marzari, il delegato comunale di Confcommercio Walter Sartore, la dirigente scolastica Elena Zampieri e la responsabile dell’ufficio pubblica istruzione del Comune Elena Barbato. Premiate le scuole che hanno raggiunto il miglior rapporto tra il numero degli scontrini raccolti e quello degli alunni iscritti.

Premio degli scontrini

Ad aggiudicarsi il primo premio è stata la scuola primaria Pascoli di Sant’Angelo, che nonostante i soli 30 alunni è stata in grado di raccogliere ben 3.165 scontrini, seguita al secondo posto dalla scuola dell’infanzia paritaria San Giuseppe di Santa Maria di Sala con 1.326 scontrini per 59 bambini iscritti.

Al terzo posto la primaria Don Gnocchi di Stigliano con 2.331 scontrini per 115 alunni frequentanti.

Al primo classificato è andato materiale didattico per la scuola per un valore complessivo di 500 euro. Mentre al secondo e al terzo plesso in classifica è stato consegnato altro materiale rispettivamente per 300 euro e 200 euro.

Inoltre alla dirigente dell’istituto comprensivo “F. e P. Cordenons”, Confcommercio, Comune e distretto del commercio hanno consegnato un assegno da 1500 euro per le esigenze di tutta la scuola salese.

La classifica

La classifica offre anche un eloquente spaccato sociale e commerciale dei piccoli paesi che costituiscono il tessuto del territorio e del distretto del commercio salese, rivelando come i negozi di vicinato risultino indispensabili proprio nei paesi più piccoli: basti pensare che a risultare vincitrice è stata la scuola con il minor numero di alunni del Salese, la Pascoli appunto, appena 30, capace però di raccogliere il maggior numero di ricevute, con una percentuale del 105,5% di scontrini per alunno.

Le parole di Ennio Gallo

“Sintomo questo di un rapporto di fiducia e riconoscenza reciproca tra negoziante e famiglie. Se oggi quei negozi non fossero presenti, le famiglie sarebbero costrette a uscire dal paese, che poco a poco si spopolerebbe e anche la scuola, già in difficoltà, magari chiuderebbe per assenza di bambini. Questo progetto vuole dimostrare proprio questo: oggi la vita nei nostri centri è possibile grazie a un connubio di fattori indispensabili.

Non basta abitarci, servono negozi, servizi, rapporti di socialità. Ce ne accorgiamo tutti i giorni, ne abbiamo visto gli effetti, positivi, durante questa pandemia. Dove i negozi si sono rivelati in molti casi l’unico sostentamento certo a molte famiglie chiuse in casa dai decreti”. Spiega il Presidente di Confcommercio del Miranese, Ennio Gallo.

Le dichiarazioni di Alessandro Arpi

“Il distretto del commercio di Santa Maria di Sala ed il suo team di gestione colpiscono ancora. Questo è un altro successo, sono davvero soddisfatto: grazie a tutti coloro che hanno condiviso l’idea e l’organizzazione e grazie ai genitori e ai bambini che con la loro importante partecipazione l’hanno sostenuta”. Ha aggiunto il vicesindaco Alessandro Arpi.

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