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Premio Mestre: l’incisione è l’arte della riflessione

Premio Mestre – Alberto Benvenuti, i vincitori e il commento del critico d’arte Siro Perin

Il Premio Mestre – Alberto Benvenuti

Il Premio Mestre – Alberto Benvenuti, organizzato dal Centro Calcografico 3C, è giunto alla sua quinta edizione. Il presidente del Centro, Gianni Favaro, spiega che il tema del concorso di quest’anno era libero; unico vincolo la presenza all’interno dell’incisione di una scritta augurale.

I partecipanti sono stati 79, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, con oltre cento opere che la Galleria Luigi Sturzo di Mestre ospiterà fino al 23 gennaio.

Luigi Faraon, presidente dell’associazione La Fornace, dichiara  che le opere partecipanti dimostrano una ripresa del settore della grafica, considerata da molti anni un’arte di serie B.

I vincitori del concorso

La vincitrice di questa edizione è stata la giovane studentessa Martina Di Gennaro, 24 anni. Martina frequenta l’Accademia delle Belle Arti e ironia vuole che non abbia mai mandato un biglietto d’auguri. L’ opera è ispirata alla sua città, Napoli, e Martina la definisce una “scansione verticale”. La sua ultima linea artistica è infatti incentrata sulla città e sul suo collegamento con gli archetipi del labirinto e della capanna. La tecnica che ha usato per realizzare l’opera è la xilografia.

Il secondo classificato è Agim Sako, da Bologna. Il suo soggetto è del tutto inventato e rappresenta la ricerca della felicità. La tecnica usata è quella classica dell’acquaforte. Oltre i vincitori vi sono state anche opere menzionate, come I fiori alla maniera nera di Gianfranco Rossi.

Siro Perin, critico d’arte, ha sottolineato come nella nostra società veloce e fluida la grafica induce alla riflessione, anche per i tempi stessi della sua produzione.

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