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Premio Jean Giono: l’uomo che piantava gli alberi

Al Flormart di Padova la prima edizione di un premio ispirato al celebre libro di Jean Giono l'uomo che piantava alberi. Al vincitore del premio vengono assegnati 1000 arbusti da piantare.

Il Premio Jean Giono viene assegnato annualmente alla personalità che si è contraddistinta in maniera significativa nell’opera di promozione e realizzazione di impianti di vegetazione legnosa (alberi e/o arbusti) che abbiano generato un miglioramento significativo per l’ambiente e il paesaggio nel territorio italiano.

Il vincitore è Cristian Marcolin

Quest’anno il vincitore fra i 37 candidati del premio Jean Giono è Cristian Marcolin che fa un mestiere completamente diverso, è un dottore in fisioterapia, ma che nutre una profonda passione per il verde. In realtà i due percorsi sono accomunati dal principio dell’aiuto verso il prossimo. Il vincitore è molto contento e soddisfatto e racconta che essendo un’associazione di volontari “ogni aiuto che ci arriva dall’alto per noi è una benedizione”. Cristian continua affermando “l’albero rappresenta il primo tassello per riappropriarci della nostra pianura”.

Progetto “Il bosco vivo”

Il progetto si chiama “Il bosco vivo”, un format che hanno creato per capillarizzare dei boschi urbani nella provincia di Padova. Vede una compartecipazione di ben sette comuni che distribuiranno loro 22 mila piante, tra alberi e arbusti, nei prossimi due tre anni. Il progetto è stato pensato per combattere i problemi climatici che sono in essere perchè in un contesto ambientale malsano nessun cittadino può crescere veramente in salute. Infatti secondo il vincitore ciascun professionista sanitario, nonchè il paziente stesso, dovrebbe preoccuparsi anche dell’ambiente in cui vive.

L’idea di forestare anche gli spazi urbani e gli spazi di pianura è diventato un dovere e un passaggio obbligato. Quindi trovare le modalità con cui fare gli investimenti e coinvolgere le amministrazioni locali in questi progetti di riforestazione è determinante per tante ragioni. Ad iniziare dai cambiamenti climatici che nella Pianura Padana stanno alterando il territorio e anche la qualità della vita delle persone.

E’ importante ricordare che nel 2017 è stata firmata una carta di Sandrigo nella quale tutti i firmatari hanno portato il loro assenso a voler far crescere la superficie delle foreste nel Veneto.

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