Porto Marghera e i suoi soliti problemi, ma è il settore manifatturiero quello che può dare benessere e valore aggiunto.

Enrico Piron, Segretario Provinciale CGIL Camera del Lavoro Metropolitano di Venezia, interviene su Porto Marghera definendola un grande punto interrogativo. Ha dei problemi che non si riescono mai a superare, cioè tutte quelle incongruenze e quelle tifoserie che nascono sui vari progetti. Il problema fondamentale però è di carattere ambientale.

Si pensa che Porto Marghera in futuro possa essere aperta sempre di più a un mercato globale e sembra non ci sia un’alternativa al settore manifatturiero, che Venezia ha nella sua storia ormai da sempre. La produzione manifatturiera può dare benessere e valore aggiunto al territorio.

Confindustria di Venezia insieme ai sindacati studierà procedure in modo che la partecipazione alle gare d’appalto nelle imprese venga fatta su criteri di qualità e non sull’abbattimento dei costi. Poi ci sarà l’apertura ad una contrattazione di filiera: riconoscere il valore prodotto dall’intero percorso produttivo. In questo modo viene qualificata l’impresa che traccia il tipo di produzione. Vanno chiariti molti punti come il rapporto con le grandi navi e il rapporto infrastrutturale.

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