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Porto di Venezia: sequestrate 83 tonnellate di rifiuti nei container

I funzionari ADM hanno scoperto 83 tonnellate di rifiuti pronte a salpare dal porto di Venezia. Erano dirette verso India e Pakistan.

Scoperte al Porto di Venezia tonnellate di rifiuti dirette verso India e Pakistan. Le ditte proprietarie della merce sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria

83 tonnellate di rifiuti

I funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) di Venezia, assieme al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Padova (NIPAAF), con il Dipartimento Provinciale di Venezia U.O. Controlli Ambientali hanno sequestrato circa 83 tonnellate di rifiuti di vario genere.

I rifiuti sono stati rinvenuti all’interno di tre container, presso il porto di Venezia. Le destinazioni erano India e Pakistan. Si trattava prevalentemente di rifiuti plastici e di carta e cartone.

Le attività investigative, coordinate tra ADM e i Carabinieri Forestali di Padova, sono iniziate dopo il sequestro di decine di tonnellate di rifiuti plastici, fatti da scarti di lavorazione di bobine di film.

I rifiuti nei container

Con l’ausilio dell’apparecchiatura scanner a raggi X, i funzionari ADM di Venezia hanno individuato alcuni container contenenti merci. In seguito queste si sono rivelate rifiuti, non corrispondenti alla documentazione doganale presentata dall’esportatore.

La successiva verifica dei carichi ha permesso di accertare la presenza di imballi di residui di lavorazione derivanti da industrie della carta e della plastica. Questi provenivano anche da altri paesi dell’UE e gestiti in violazione delle disposizioni Europee e della normativa nazionale relative al recupero e riciclo.

Traffico illecito smascherato

Le attività svolte in sinergia tra ADM e l’Arma dei Carabinieri hanno consentito di smascherare un tentativo di traffico illecito di rifiuti che, sotto falsa dichiarazione, era destinato a raggiungere l’India e il Pakistan.

I rifiuti sarebbero entrati nel ciclo di recupero della carta da macero e della plastica, per la produzione di materia prima secondaria per l’industria tessile.

Segnalate le due ditte proprietarie della merce all’Autorità Giudiziaria per il reato di gestione illecita di rifiuti.

Segnalata la ditta di esportazione per i reati di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico ed esportazione illecita di rifiuti.

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