Servizi Economia e società

Ponte della Vittoria San Donà-Musile: sindaci lo vogliono senza auto

Questi sono anche i giorni in cui nei Comuni di San Donà di Piave e di Musile si è celebrato il centenario del ponte sul Piave. Un'occasione per ripensare la mobilità lungo un collegamento tra due territori vicini, eppure talmente congestionato da tenere lontani i pedoni e per questo i due sindaci hanno un progetto

Il 12 novembre San Donà di Piave e Musile di Piave hanno festeggiato il 100° anniversario dell’inaugurazione del Ponte della Vittoria. Il Ponte, infatti, fu inaugurato il 12 novembre 1922. Presenti all’inaugurazione il Patriarca di Venezia, il sindaco di San Donà di Piave, Ing. Guido Guarinoni, il Duca d’Aosta, in rappresentanza della famiglia reale e il sottosegretario di Stato al ministero dei lavori pubblici Alessandro Sardi, in rappresentanza del primo ministro Benito Mussolini.

Le parole di Andrea Cereser, sindaco di San Donà

“Un duplice motivo di festa, intanto per questo ponte che ha tenuto la possibilità di attraversarlo fino ad oggi e speriamo per altri cento anni e più. Un po’ perché il ponte in senso figurato rappresenta la volontà di superare gli ostacoli. In questo caso è un ponte che unisce due comunità di cui i municipi sono distanti 700 metri. Quindi, in realtà vicine, sia fisicamente che per le altre attività che noi facciamo.

Il secondo motivo di festa è che, contemporaneamente a questo momento che avvenne nel 1922, il 12 novembre, ci fu anche la nascita dello scoutismo a San Donà, che ha coinvolto centinaia e centinai di ragazzi in questi cento anni, molti dei quali, come il sottoscritto, sono diventati amministratori, pronti a lasciare il posto ai prossimi che verranno.

Per il futuro vorremmo intanto lavorare per muoverci meglio e significa che molte delle auto che attraversano il ponte della Vittoria oggi sono condotte da una sola persona a bordo. Molte auto compiono un tragitto che è inferiore ai 5 chilometri, che è una distanza assolutamente sostenibile per andare a piedi o in bicicletta.

Dopodiché stiamo lavorando per rendere più vicino il Ponte dei Granatieri attraverso un allargamento dell’argine destro del fiume e poi, la terza ricetta è quella di potenziare il trasporto pubblico, perché c’è il diritto alla mobilità, ma non quello di doverlo fare necessariamente con la propria auto.

Il consolidamento degli argini è qualcosa su cui stiamo lavorando con Regione del veneto con tempi immediati, nel senso che già il prossimo anno potrebbero veder la luce le prime opere sul lato sinistro del Piave e subito dopo proseguire con quello destro, combinando la necessità di avere un argine più robusto, più solido e la sommità arginale più alta di quella attuale che consenta anche di muoverci in sicurezza. Questo perché ANAS ha già dato disponibilità per realizzare lo svincolo a lato della passerella.”

Le parole di Silvia Susanna, sindaca di Musile di Piave

“Un modo per ribadire ancora una volta l’alleanza che c’è fra le due comunità. Noi festeggiamo questa amicizia anche il 7 agosto e anche adesso, con questa commemorazione abbiamo voluto ribadire l’amicizia che c’è fra questi due paesi. Cosa si prevede è un po’ difficile dirlo, posso dire quello che vorremmo fare per il nostro ponte.

Io vorrei che il ponte della Vittoria fosse adibito ad un traffico leggero, quindi con la mobilità lenta, biciclette, pedoni. Lasciando anche la possibilità, mi viene in mente la Fiera del Rosario, piuttosto che quando festeggiamo San Valentino a Musile, che ci sia la possibilità dell’esposizione del mercato. Quindi un ponte storico, che ricorda un po’ quello di Bassano, che va preservato e tutelato.

Questo è un ponte controllato, quindi non abbiamo pensieri che possa accadere qualcosa di grave, però sicuramente non è un ponte adibito a questo traffico. Ogni giorno vediamo veicoli a tutte le ore e soprattutto nelle ore di punta è difficile passarlo. Proprio per questo motivo, nonostante sia i cittadini di San Donà che di Musile amino il Ponte, dall’altra parte c’è quasi questo sentimento di odio che in certi momenti prende proprio perché è molto trafficato.”

Leggi anche: Microcriminalità: furti, scippi e aggressioni. Va Sempre peggio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button