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Ponte della Libertà riapre per due giorni a due corsie

Torna a quattro corsie per due giorni l'imbuto davanti al Vega dove sono cominciati i lavori dell'imponente rotatoria che rivoluzionerà la viabilità nello snodo strategico di collegamento tra Venezia e Mestre. E' la tregua per chi visiterà Venezia durante il ponte di Ognissanti

Ritorna a due corsie, per il fine settimana, la strada che conduce al Ponte della Libertà a Venezia, posta di fronte al Parco Scientifico Tecnologico Vega.

Una tregua concessa al traffico dall’assessorato alla mobilità del comune di Venezia, che da mercoledì 27 ottobre, ha portato ad una sola corsia per direzione di marcia, per consentire la realizzazione di due rampe d’accesso alla nuova rotatoria, di cui è prevista l’apertura a partire del 2023.

Le parole di Renato Bosaro

“Siamo nella smart control room della città di Venezia. Stiamo monitorando continuamente il traffico sulla grande opera che è in corso fronte Venga, Via Torino. In diversi punti della città abbiamo dislocato le forze della Polizia Locale, cercando di controllare e monitorare il traffico.

Troviamo punti di controllo sul San Giuliano, in area Mestre e anche alla base del Ponte della Libertà. Il traffico è intenso, ma ben controllato. Ringrazio profondamente le nostre forze dell’ordine e la Polizia Locale. Invito i nostri concittadini a tener duro in questi prossimi 10 giorni e di seguire attentamente le indicazioni stradali che abbiamo dislocato i percorsi.

Alla fine di questo periodo avremo finalmente un ponte su cui transitare in maniera concreta, coerente, perché è una grande opera per la nostra città. La giunta Brugnaro si è impegnata in questi mesi per portarla a compimento ed arrivare a giugno del 2022 al termine dell’opera stessa.” Queste le parole di Renato Bosaro, Assessore alla viabilità del comune di Venezia.

I lavori al Ponte della Libertà

I lavori stanno costringendo chi è diretto a Venezia o chi deve tornare a Mestre, su gomma, a quasi due settimane di passione. Il rallentamento e le code di veicoli, in cui rimangono intrappolati anche i tir, sono il prezzo da pagare per un intervento che rivoluzionerà la viabilità tra il Vega e la Fincantieri, nel nodo nevralgico che controlla i collegamenti tra Mestre e Marghera.

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