Come interviene la Polizia di Stato quando una persona si è accorta che qualcuno si è impadronito dei suoi dati bancari? Ce lo spiega Letterio Saverio Costa

Come deve comportarsi una persona quando si accorge che qualcuno gli ha rubato i dati bancari tramite un attacco informatico sul web? È possibile recuperare i propri dati? Letterio Saverio Costa dice che dipende tutto dai tempi. Se una persona se ne accorge subito, ha più possibilità di recuperare i dati bancari del bonifico. Nel caso se ne accorgesse tardi la procedura richiederebbe più tempo perchè essendo i circuiti internazionali bisognerebbe avere il tempo di attivare i collaterali servizi internazionali.

Entro 1-2 giorni è possibile riuscire a bloccare il danno economico. Bisogna avere un’educazione per sapere che non dobbiamo fidarci sempre di cosa vediamo sullo schermo. La vita reale non è separata da quella sul web. Spesso quest’ultima viene considerata esclusivamente virtuale ma non lo è. È la continuazione della nostra vita reale. Sia che siamo ragazzi, genitori, o imprese, il rischio che si corre è uguale per tutti. L’obiettivo per chi attacca è diverso: nel caso delle imprese e delle persone è il portafoglio, nel caso dei minori sono i minori stessi.

La Polizia Postale e delle Telecomunicazioni ha a che fare tutti i giorni con problemi di questo genere, e indaga continuamente per evitare che i conti correnti vengano criptati. Se qualcuno dovesse accorgersene, è importante che questa persona contatti subito la Polizia, che attiverà tutte le indagini, sia tradizionali che informatiche, per individuare all’artefice del reato, che può essere un singolo come un’associazione criminosa.

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