Per quanto riguarda i sacchetti biodegradabili di frutta e verdura, c’è chi li fa pagare anche se non si usano e si è mosso il movimento consumatori

Attenzione ai supermercati che fanno pagare lo shopper della frutta e verdura anche se si acquistano prodotti ortofrutticoli sfusi. L’associazione Codacons ha pubblicato mercoledì sul proprio sito gli estremi per poter partecipare a una class action attraverso cui i consumatori veneti potrebbero contestare l’addebito dei sacchetti biogradabili sullo scontrino.

“Non possono costringere a pagarli”. “Siamo a favore di qualsiasi provvedimento a favore dell’ambiente. La questione dei sacchetti biodegradabili, così come recepita in Italia, assomiglia più ad una truffa legalizzata che ad una misura per ridurre l’inquinamento da plastica” – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi . Il Codacons si riferisce ai casi in cui ad esempio si acquistano ananas zucche o comunque prodotti che non richiedono il sacchetto. Su questi viene apposto lo scontrino direttamente dopo essere stato pesato.

Gli aderenti alla class action figurerebbero come parte lesa. Il movimento consumatori inoltre ha inviato una diffida alle catene di iper e supermercati che operano in veneto. Il Codacons inoltre ha inviato una formale diffida alle catene di iper e supermercati affinchè i consumatori possano usare sacchetti non forniti dall’esercizio commerciale.

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