L’aria è sempre più inquinata nella città metropolitana di Venezia. Da nove giorni la concentrazione di PM10 non scende al di sotto dei 50 microgrammi per metro cubi e si tratta di un valore con cui gli esperti indicano la qualità dell’aria pessima o scadente.
PM10
Non piove da giorni dopo l’abbondanza di precipitazioni nel mese di novembre e i giorni tragici delle alte maree eccezionali. Ciò che più preoccupa è che non ci sono segnali di miglioramento. Secondo l’agenzia regionale per l’ambiente Arpav domani si prevede il mantenimento di questo livello di inquinamento.
Il livello arancio
Una situazione che si ripete tutti gli anni per l’arrivo dell’inverno rigido e secco che investe sempre la nostra regione, ma che si aggrava di anno in anno per l’accumularsi dello smog in crescita nella depressione costituita dalla pianura padana e caratterizzata dall’assenza di venti. Siamo inoltre reduci dai falò dei pane e vin che hanno aumentato la quantità di pm10 nell’aria. E’ dunque già scattato il livello arancio del piano anti smog, che prevede una serie di divieti e obblighi su circolazione stradale, combustioni e riscaldamento casalingo a Marcon, Martellago, Mira, Quarto D’Altino, Spinea, Scorzè e Venezia, e in quelli con popolazione superiore ai 30 mila abitanti (Chioggia e San Donà di Piave).
Allerta livello rosso
Il livello di allerta successivo è il “rosso” e va attivato dopo 10 giorni consecutivi di superamenti. Bisogna però attendere il prossimo giorno di controllo, che è lunedì 13 gennaio: per adesso, fino a quella data, resta valido il codice arancio. E’ vietata la circolazione ai mezzi alimentati a benzina fino a euro 1 e a quelli diesel fino a euro 4. Inoltre non è possibile, in livello arancione, effettuare lo spandimento di liquami zootecnici, in quanto rilasciano composti azotati precursori della formazione di polveri sottili in atmosfera.








