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Pidocchi, che cosa fare per eliminarli

La proliferazione non dipende né dall’ambiente né dall’igiene e può colpire bambini e adulti. Ecco alcuni consigli per prevenire e curare un’infestazione

A pochi mesi dall’inizio delle lezioni è già allarme pidocchi negli asili e nelle scuole primarie. Il fenomeno è ancora molto diffuso, anzi negli ultimi anni c’è stato un incremento. I dati ufficiali parlano di migliaia di casi, ma le insegnanti sanno che le cifre sono sottostimate a causa della legge sulla privacy che non obbliga la segnalazione. Sentiamo allora i consigli di un farmacista nei casi di pediculosi.

Come riconoscere i pidocchi e come vivono

Il pidocchio adulto è grande quanto un seme di sesamo (1-2 mm circa), ha sei zampe e “piedi” a forma di uncino, che gli permettono di attaccarsi strettamente al capello. Vive bene solo a 37 gradi di temperatura (dopo poche ore lontano dal tepore di un cuoio capelluto, muore) e si nutre ogni tre-sei ore del sangue del suo ospite pungendone la cute del capo. Le femmine depongono cinque-sei uova (anche dette lendini dei pidocchi) al giorno e le attaccano con una “colla” molto resistente (la chitina) alla base del capello; ciò avviene soprattutto dietro le orecchie e sulla nuca, ovvero le zone più calde del capo.

Sintomi

L’infestazione è, spesso, inizialmente asintomatica, ma dopo tre-quattro settimane si manifesta attraverso prurito e arrossamento del cuoio capelluto. Questa reazione è dovuta all’irritazione provocata dal contatto della pelle con la saliva e con le feci del pidocchio (a tal proposito, il gesto di grattarsi può provocare infezioni della pelle).

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