Una cerimonia che, nonostante il meteo, ha attirato numerosi residenti nella piazzetta del Quartiere Pertini di Mestre, il cui luogo simbolo da oggi in poi si chiamerà “Piazzetta Alda Merini”. L’intitolazione ufficiale si è svolta stamattina alla presenza dell’assessore alla Toponomastica Paola Mar e dell’assessore alla Sicurezza urbana Giorgio D’este, oltre che del presidente del comitato di quartiere Giorgio Rocelli.

Piazzetta del Quartiere Pertini

“Questa intitolazione dimostra che, dialogando con i cittadini, possono emergere nomi inaspettati – ha dichiarato l’assessore Mar – in un quartiere che, grazie alla passione dei residenti, sta ritrovando quella dimensione di borgo che grazie anche a questa piazzetta, per la quale l’Amministrazione comunale ha investito ingenti somme, non potrà che svilupparsi ulteriormente. C’è tanto amore in ciò che questi cittadini fanno giorno dopo giorno, e l’Amministrazione ha il dovere e la volontà di rispettarlo e seguirlo. Il nome di Alda Merini – ha continuato – è emerso durante una consultazione nel quartiere. Una scelta che fa trasparire una profonda sofferenza per essere stato trascurato per molto tempo, come lo è stata anche la grande poetessa, che ha dato tanto alla cultura italiana. La nostra Amministrazione – ha concluso – è convinta che la periferia non sia periferia, ma parte integrante della città. E’ da qui che arrivano i segnali più forti di una richiesta di cultura, di voglia di solidarietà e di comunità, di educazione e voglia di dare una svolta alla Città e al Paese”.

L’intitolazione

Tra i momenti clou della cerimonia la lettura di alcuni brani di Alda Merini e il disvelamento del cartello che indica la denominazione della piazzetta (“Piazzetta Alda Merini – 21.03.1931/01.11.2009 – poetessa), area che si sviluppa tra via Guido Carrer e via Aldo Camporese. Come spiegato in più occasioni durante la mattinata, sono stati proprio i residenti del quartiere a indicare, dopo essersi riuniti in assemblea, la volontà di intitolare a una delle più grandi poetesse del secolo scorso il loro luogo d’aggregazione principe, dopo che l’Amministrazione comunale ha investito circa 150mila euro per il suo recupero.

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