Arriva infatti il potenziamento della rete di telecamere esistenti in Piazza San Marco. Saranno posizionate a San Zaccaria, piazzetta dei Leoncini, Ala Napoleonica, Bocca di Piazza, Torre dell’Orologio, sotoportego dei Dai

Dopo il controllo degli accessi, arriva anche la “stretta” tecnologica sulla sorveglianza per Piazza San Marco e l’area marciana. Le nuove telecamere saranno installate in Bocca di Piazza, nell’Ala Napoleonica, in piazzetta dei Leoncini, in Riva degli Schiavoni, all’altezza della Torre dell’Orologio nel sotoportego dei Dai. Stralciata, per ora, per motivi di budget, la “copertura” video di bacino Orseolo.

Le telecamere saranno ovviamente collegate con la centrale operativa video del comando di Polizia municipale che ha attualmente ancora sede a Palazzo Poerio Papadopoli (appena venduto dal Comune), che ha già il controllo delle altre telecamere installate in centro storico.

Nel futuro, che per il momento è fantascienza c’è però una nuova cabina di regia che coordinerà la polizia municipale veneziana e quella del resto dell’area metropolitana . Un progetto da 5 milioni e mezzo di euro, in gran parte finanziato dal Pon Metro, i fondi europei per le grandi aree metropolitane.

Nella nuova centrale operativa entrerebbe in azione anche il controllo dei servizi di trasporto pubblico di Actv, il trasporto metropolitano di Atvo, le ferrovie (Italo, Trenitalia, Rfi), del traffico stradale, acqueo e pedonale, del traffico crocieristico e delle navi). Di quello autostradale pure il sistema di controllo del Mose e quei sistemi di controllo del settore culturali (Musei, Procuratie di San Marco, tour operato e grandi alberghi). E, naturalmente, il sistema Argos della polizia locale veneziana che monitora il moto ondoso.

Si tratta ancora di uno scenario in parte da costruire e intanto il Comune va avanti sul potenziamento del sistema di videosorveglianza della città, cominciando dall’area marciana.

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