Le storie delle perliere saranno la base su cui verrà costruito il nuovo spettacolo del progetto Il Filo delle donne Venexiane

Chiarastella Serravalle è un’attrice che porta avanti il progetto teatrale  Il Filo delle donne Venexiane. La sua attenzione si è da un po’ di tempo concentrata sul mondo delle perliere. Chiarastella è andata a Murano a conoscere queste donne e a sentire le loro storie su cui vorrebbe costruire un nuovo spettacolo.

Marietta Barovier

Il tema è una scommessa in un presente in cui le perle sono considerate un elemento prezioso ma di cui si sa poco e nulla. Ogni perla però racchiude una storia centenaria. Una delle figure principali della narrazione sulle perle potrebbe essere quella di Marietta Barovier.

La Barovier è una delle prime donne imprenditrici nonostante sia vissuta nel XV secolo. A Marietta, alla morte del padre, venne concesso il diritto di mantenere l’impresa di famiglia. Proprio a lei viene attribuita la nascita della nota perla rosetta.

La perla rosetta

Questo tipo particolare di perla con decorazione a dodici punte viene addirittura usata dagli sciamani. Si pensa che si sia ispirata ad un codice trasmessole da qualche prete cattolico tornato dalle crociate.

Gli sciamani consideravano la loro magia derivata da queste perle; più perle significavano maggiore potenza magica.

L’oggetto, costruito da una donna, diventa per la Repubblica Veneziana una moneta di scambio, soprattutto con i paesi africani, ma anche con le Indie e con l’Olanda. Qui molti maestri vetrai inizieranno a copiarla. La pietra rosetta veniva anche usata come merce di scambio per ottenere le ben più preziose pietre dure.

Le perle come riscatto sociale

Le perle sono state dunque per le donne un metodo di riscatto sociale. L’inizio di questa attività femminile può essere rintracciato nel tardo ‘700; prima erano gli uomini ad occuparsene ed usavano le fornaci. Quando invece comincia ad essere usato il gas le donne entrano nella produzione.

Aspettando lo spettacolo

Uno spettacolo riguardante le perle è già stato messo in scena il 20 dicembre presso l’atelier di Muriel Balensi, una perliera francese. L’intervento di un’antropologa è stato unito ad una canzone composta da Lino Toffolo e a brani tratti dalle ricerche  che sono state fatte sulle perliere.

Le interviste alle perliere raccolte saranno lo scheletro su cui si costruirà il futuro spettacolo.

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