Articoli di Cronaca

Pedemontana, rifiuti sotterrati: sopralluogo di carabinieri e Arpav

L'ing. Elisabetta Pellegrini si è recata al cantiere di Pedemontana per effettuare un sopralluogo riguardo alla notizia diffusa via web di rifiuti sotterrati nel luogo

Nella mattinata di ieri, lunedì 11 gennaio, l’ing. Elisabetta Pellegrini si è recata al cantiere di Pedemontana per verificare di persona la notizia uscita qualche giorno fa sul web sull’interramento di alcuni rifiuti al Km 61 circa, nel comune di Altivole, località San Vito (TV). Sul luogo erano presenti anche i Carabinieri del NOE e l’ARPAV di Treviso.

I rifiuti non sono provengono dal cantiere di Pedemontana

Le lavorazioni riprese nel video virale di sabato scorso riguardano la formazione del manto di terra vegetale della scarpata nord dell’infrastruttura. La scarpata stradale già stabilizzata ed ultimata da tempo, risultava interrotta per circa 200 metri, tratta che è stata oggetto della lavorazione. Quel punto serviva come discenderia al cantiere il cui piano viario era abbassato perché in trincea. La chiusura di quell’accesso ha imposto la ricostruzione della scarpata.

Dalla verifica è risultato che i rifiuti dissotterrati sono costituiti da alcuni sacchi di plastica per calce, vuoti, di colore bianco e giallo. Il materiale non è in uso nel cantiere di Pedemontana e non è ricompreso nelle liste di approvvigionamento. Si tratta, pertanto, di rifiuti non pericolosi abbandonati da terzi. Un ulteriore cumulo abbandonato della stessa tipologia di sacchi è stato rinvenuto poco più ad est, lungo il tracciato di Pedemontana.

Ulteriori verifiche

Si è successivamente deciso, con ARPAV e alla presenza del NOE, di svolgere ulteriori verifiche su tutta la tratta di scarpata ricostruita di recente, tramite dei sondaggi di scavo sino al terreno di posa. Le indagini hanno evidenziato la corretta composizione dei materiali delle scarpate e l’assenza di materiali antropici. Il NOE procederà con le indagini raccogliendo anche le deposizioni di tutti i coinvolti nella questione, e trasmetterà quindi la propria relazione all’Autorità Giudiziaria.

L’ingegnere Pellegrini ha potuto nel contempo costatare che i lavori continuano nella loro realizzazione con grande dispiego di forze, uomini e mezzi, soprattutto nella tratta in fregio a Bassano. Tale zona risulta maggiormente impegnativa per le numerose interferenze, con l’obiettivo di concludere i lavori sino a Montebelluna in circa un paio di mesi.

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