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Passante Verde: Luisa Serato su autostrade e ambiente

Il nostro ospite di oggi ha preso un premio per un grande progetto che intende fornire un habitat alle api nel passante verde. Il progetto sarà presentato Ca' Foscari nei prossimi giorni. Noi ve ne diamo un'anteprima con Luisa Serato, presidente della società Cav

Siamo qui oggi con Luisa Serato, presidente della Società Concessioni Autostradali Venete (CAV), che tra le varie strutture di sua competenza ha in gestione anche il passante di Mestre.  Sarà proprio questo il tema di questo nostro dialogo. Il cosiddetto Passante Verde di Mestre è stato protagonista negli ultimi anni di un processo di impollinazione delle aree circostanti, in un progetto in collaborazione con Ca’ Foscari con cui sta dando un contributo significato alla tutela dell’ambienta del territorio. Nonostante il brusco arresto per la situazione pandemica, potremmo dire che alcune menti hanno continuato a correre.

Luisa, cosa ci sa dire a riguardo?

“È proprio vero. Hanno continuato a correre e si sono soffermati sui temi su cui in questo momento occorre agire con più decisione. Uno di questi è, come ha già anticipato, quello della salvaguardia degli insetti impollinatori. I maggiori enti competenti lo catalogano come una vera e propria minaccia ambientale. Questo perché, come quasi tutti sanno, circa il 90% delle piante hanno bisogno dell’azione di questi insetti per completare il proprio ciclo di riproduzione. E questa rappresenta ovviamente una priorità non solo per la flora locale, ma per l’intero ecosistema.”

Parliamo ora di essenze arboree. Penso si tratti di un oggetto di difficile reperibilità visto il suo valore anche in termini ambientali. Come Ca’ Foscari ha pensato di sfruttare questo prezioso oggetto?

“Ca’ Foscari rappresenta senz’altro il capofila in questa iniziativa di salvaguardia naturale. Noi come realtà siamo nati con presupposti chiaramente in parte nocivi per il territorio. La costruzione di un’infrastruttura, qualunque essa sia, apre sempre una ferita nell’ecosistema locale. Ecco perché non abbiamo mai mancato di accompagnare a operazioni di questo genere iniziative di tutela dell’area minacciata. Un esempio è certamente il Passante Verde menzionato in precedenza.”

Certo un ruolo importante in questo lo hanno avuto anche quegli attivisti ambientalisti che si sono battuti proprio per ottenere un compromesso del genere con il territorio danneggiato dalle varie infrastrutture costruitevi.

“Naturalmente il loro merito va riconosciuto. Al tempo stesso, occorre ammettere che le politiche ambientali europee di questi ultimi anni costituiscono già di per sé un aiuto importante alla tutela del territorio in cui si vada a operare. Lo scopo è sempre stato quindi quello di sanare le ferite aperte nelle diverse zone verdi della regione e farne un ecosistema quanto più simile al passato. Noi di CAV siamo fortemente attivi in questo senso.”

Prima di questo progetto di impollinazione esistevano altre piante. Avevate pensato, ad esempio, a creare una serie di piccoli boschi a sostegno della zona.

“Per la verità nemmeno così piccoli. Il progetto iniziale di rimboschimento prevedeva lo stanziamento di alberi di piccolo, medio e anche alto fusto. Abbiamo, in sostanza, creato dei parchi molto utilizzati dalla popolazione che abita nei paesi limitrofi. Uno dei più famosi è quello di Mirano.

Siccome avevamo già una serie di disponibilità dal punto di vista Green, abbiamo pensato con l’Università di creare un progetto pilota per le api. Abbiamo individuato le specie che amano di più: ora staremo a vedere. Faremo in modo di rendere questo progetto per l’ambiente più ampio possibile attraverso la pubblicità e il coinvolgimento di enti pubblici e cittadini.”

Avete vinto questo famoso premio “PIMBY: Please In My Back Yard”, premio Green 2021. È un premio sul futuro.

“È un premio l’idea paradossalmente semplice, che non richiede particolare investimento. A fronte del fatto che nelle prossime settimane ricomincerà a tamburo battente il progetto del “Passante Verde” – non ancora completo per le fasce boschive ancora in crescita – chiederemo ai privati di operare una serie di scelte in impollinatori.”

Al di là dei parassiti artificiali, esistono dei parassiti alieni, non appartenenti al nostro ambiente, che si sono inseriti e dobbiamo combattere.

“È un fatto di inquinamento generale. Serve un progetto complessivo per provvedere a tutte queste problematiche: ingaggeremo più persone possibili.”

Il “Passante Verde” potrebbe divenire ancora più famoso della stessa infrastruttura.

“È impossibile dal punto di vista economico. Per quanto si spenda per la parte Green, resta comunque estremamente più economica. Secondo me, però, è perfino più preziosa quella verde.”

Il “Passante Verde” si finanzia con il pedaggio, giusto?

“Certamente. Costa qualche milione di euro e dubito arriverà mai alle cifre del passato. Speriamo almeno faccia parlare più di sé.”

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