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Pasqua: previsioni positive per il lungo ponte a Jesolo

Pasqua previsioni positive per il lungo ponte a Jesolo

Jesolo: oltre 200 hotel aperti per il lungo ponte di Pasqua con punte dell’80% di occupazione

Almeno duecento hotel aperti, una occupazione che toccherà l’80%, una spiaggia già in gran parte attrezzata. Il lungo ponte Pasquale (di fatto l’unico di tutto il 2019) è pronto a consegnare alla città numeri importanti in fatto di presenze. Le indicazioni arrivano dall’analisi effettuata dall’Associazione Jesolana Albergatori, che da qualche anno dispone del sistema di rilevazione H-Benchmark: si tratta di un software che permette di avere, praticamente in tempo reale, i dati dell’occupazione delle stesse strutture.

Hotel aperti

Le strutture ricettive aperte sono, dunque, poco più di 200, quasi tre volte tanto della Pasqua 2018 (che venne in un periodo antecedente). Allo stato attuale le rilevazioni parlano di un 60% di occupazione complessiva, comunque molto importante se si considera il numero di hotel aperti, destinata ad aumentare fino a punte dell’80%. “Questo per il fatto che, tradizionalmente, nel periodo Pasquale le prenotazioni vengono effettuate anche all’ultimo momento”, fa osservare il presidente Aja, Alberto Maschio. In questi giorni di inizio settimana già si iniziano a vedere auto con targa tedesca e austriaca.

Per queste festività si prevede (sempre riferito alle strutture ricettive alberghiere) una presenza di austriaci superiore di ben dieci punti rispetto ai tedeschi; si sa, comunque, che il 94% degli austriaci predilige la sistemazione alberghiera, mentre i tedeschi apprezzano anche altre tipologie ricettive.

Situazione della spiaggia

“Buona parte della spiaggia è aperta per Pasqua: un plauso va a tutti gli operatori per l’impegno profuso, tale da garantire questi importanti servizi ai nostri ospiti”. Le parole sono ancora del presidente Aja, Maschio, che poi ricorda anche la situazione della zona Pineta.

“Purtroppo la stessa cosa non si può dire per quella parte della nostra costa. Ci sono, comunque, indicazioni ottimistiche: per metà maggio la spiaggia dovrebbe essere messa a disposizione dei turisti, un po’ prima rispetto al recente passato. Non possiamo, però, non evidenziare come ogni anno gli operatori siano perennemente in ansia per quanto accade e per il timore di non potere avere a disposizione la spiaggia per la stagione estiva. Sollecitiamo ancora una volta gli enti preposti perché individuino delle soluzioni strutturali che permettano di evitare che eventi atmosferici invernali vanifichino gli sforzi compiuti”.

Dati nazionali

Una situazione, quella di Pasqua, che si inserisce in un contesto positivo a livello nazionale, come sottolineato dal presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. “Siamo sempre pronti ad usare cautela anche di fronte a segnali confortanti, perché nel nostro comparto non c’è nulla di scontato – dice Bocca – Ma ci rassicura comunque constatare che quest’anno per la Pasqua si muoveranno più di 21 milioni di italiani. Sin dalla ricorrenza pasquale, in cui si registra una crescita di quasi il 13% rispetto allo scorso anno, fino all’intera sequenza dei ponti il trend punta tutto in avanti”. “Va specificato, infatti, che su questi numeri gioca un ruolo importante la vicinanza tra la ricorrenza domenicale del 21 aprile e la Festa della Liberazione del 25. In aggiunta a ciò, va considerata la Festa dei Lavoratori: nel calendario di questo 2019, il Primo Maggio cade di mercoledì. Si tratta di un salto triplo che rappresenta un ottimo gancio per la rosa di giorni da poter destinare alla vacanza”.

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