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“Pasqua 2021”, una poesia di Olindo Moretti

Olindo Moretti recita la poesia "Pasqua 2021" dedicata alla sofferenza degli uomini e alla moglie, scomparsa pochi mesi fa

La sofferenza umana di questo periodo paragonata a quella del calvario di Cristo, è questa l’idea che ha ispirato Olindo Moretti per la poesia “Pasqua 2021”, alla fine della quale vediamo comunque sorgere il sole.

Il commento di Olindo Moretti

“Ho ripreso una poesia sulla Pasqua che avevo scritto qualche anno fa, adattandola con qualche modifica alla situazione presente che è una situazione di epidemia, come tutti purtroppo viviamo. Anche una situazione mia personale della perdita della moglie solo da pochi mesi. Quindi l’ho rimaneggiata e ho scritto Pasqua 2021. La Pasqua richiama sempre in qualche modo la sofferenza di Cristo, e la vedi sulla sofferenza degli uomini”.

“Mi rivolgo al Signore, nel silenzio che è l’immenso, il silenzio è la lingua con cui si parla al Signore. Dentro all’amore sta il vero mondo degli uomini, io poi parlo del mio mondo, con figli, nipoti, per me il tempo che sto vivendo è di gioia, di momenti felici. Ovviamente non è così per tutti. Penso a chi questi momenti di felicità non li può avere, a chi vive sofferenze, o si trova in mezzo alla guerra o alla fame, e che cerca di andare nei luoghi dove potrebbe trovare una vita migliore”

“Mi sento responsabile essendo una persona che vive in un mondo “migliore”, nella cosiddetta società civile, rispetto invece a questi fratelli che vivono il rischio di morire di fame o di annegare in mare quotidianamente”.

“Quindi Signore ora che è Pasqua penso al senso di questa festività, per chi sei risorto? Noi uomini dovremmo essere molto più buoni, più altruisti, per dare più senso alla Pasqua e alla morte e resurrezione di Cristo. Quindi ti chiedo di guardarmi, di farmi rimanere sveglio. E poi dico al Signore di insegnarmi a guardare al cielo, e al sole, solo così si può immaginare una speranza per un futuro migliore” conclude Olindo Moretti.

“Pasqua 2021”

Verrò da Te, Signore,
sulle ali morbide del vento
coi battiti del silenzio e dell’immenso.

Dentro l’anima dell’amore
sta il mondo vero degli umani.
E, coi figli e i nipotini, incantevole,
scorre il tempo che sto vivendo.
Nella mia storia innamorata,
salgo sul carro del vincitore,
in compagnia dell’Angelo cantore,
mentr’egli canta che tutto è Amore…
e, sulle note di una musica infinita,
mi par di veder colei che tanto amai,
mentr’era qui, in questa vita.

Ma Tu, ora…Tu stai soffrendo…
Anche Tu sei figlio…e sei mio fratello.
Rischi di morir di stenti…
o d’annegare in mare.

Nell’intimità che mi comprime,
si svolge, lenta, la tua agonia.
Ti prego tanto, fratello mio,
battimi Tu, sul petto,
se dimentico di farlo io.

Viviamo il tempo di un’epidemia
che tante persone si porta via.
Oggi che è Pasqua, Signore,
sia la croce a dar senso al dolore.
E ci aiuti a capire perchè siamo nati,
perchè Tu sei morto e per chi, poi,
Tu sei risorto.

Fissami bene, dentro gli occhi.
Penetrami dentro il cuore;
insegnami a guardare il cielo,
(lo sguardo rivolto al sole).

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