Pareschi e associazione Parchi incontrano ministro Centinaio

Con un indotto stimato di 800 milioni di euro, il settore dei Parchi Tematici sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel sistema dell’offerta turistica italiana.

A dimostrarlo è il primo incontro ufficiale tra il Ministro delle Politiche Agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio e i rappresentanti dell’Associazione dei Parchi Permanenti Italiani.

Per il Veneto, presenti le due eccellenze: Luciano Pareschi, titolare di Caribe Bay.” Parco a tema acquatico premiato 11 volte come il migliore d’Italia ai Parskmania Awards e inserito tra i dieci migliori al mondo e componente del consiglio direttivo dell’Associazione dei Parchi. Quindi Aldo Maria Vigevani, Ceo di Gardaland.

La conferenza stampa

Nel corso della conferenza stampa, Giuseppe Ira, presidente dell’Associazione, ha delineato il profilo e il peso specifico di un comparto in costante sviluppo, che conta ad oggi più di 230 strutture tra parchi tematici, acquatici e faunistici.

Nel 2017 il comparto ha sviluppato un giro d’affari di 376 milioni di euro. Rilevanti anche i dati relativi all’occupazione: il settore genera 20.000 posti di lavoro stabili, che arrivano a 60.000 tra le assunzioni stagionali e l’indotto. Sul fronte dell’hôtellerie si calcola un totale di circa 1 milione di posti letto venduti nel corso dell’anno, considerando sia le strutture convenzionate sia gli eventuali resort interni ai parchi.

Le dichiarazioni

“Tutti questi dati – sottolinea Pareschi – dimostrano il ruolo strategico dei parchi a tema nello sviluppo territoriale e nazionale, rendendo quanto mai necessaria una più stretta collaborazione con le Istituzioni competenti. Da oltre mezzo secolo i parchi si contraddistinguono sul mercato nazionale per l’impiego di ingenti capitali volti all’innovazione e all’aggiornamento di servizi e prodotti, elementi vitali nel campo del divertimento e dell’intrattenimento”.

“L’industria dei parchi di divertimento rappresenta un valore indiscusso per il turismo nazionale e internazionale. Dobbiamo puntare sempre più sulla diversificazione e sulla destagionalizzazione dell’offerta se vogliamo essere un Paese capace di attrarre diverse tipologie di visitatori, anche alla luce del report oggi presentato e che conferma come il visitatore dei parchi non sia un turista mordi e fuggi ma alto spendente, con importanti ricadute su tutto il territorio in termini di mercato e occupazione” –, è quanto ha dichiarato il Ministro Gian Marco Centinaio. “Stiamo lavorando sull’enoturismo, sul turismo sostenibile, rurale, bisogna lavorare anche sul turismo dei parchi di divertimento”.

Gli obiettivi del settore

“Il nostro obiettivo a breve termine – ha concluso il titolare di Caribe Bay, Pareschi – è di incrementare ulteriormente il tasso di crescita del settore, portandolo ai livelli di altri Paesi UE, come Francia e Germania, che hanno già da tempo identificato nei parchi una risorsa fondamentale per il turismo, in sinergia con l’offerta culturale, artistica e naturalistica del territorio”.

Parchi permanenti italiani, che aderisce ad Agis (l’associazione generale italiana dello spettacolo) e a Federturismo, rappresenta oltre 50 strutture tra le quali 35 parchi acquatici, 10 parchi a tema e 5 acquari e zoosafari. I parchi di divertimento italiani accolgono ogni anno più di 17 milioni di persone, con un fatturato complessivo di oltre 350 milioni di euro (dati Siae 2016).

“Rappresentiamo una forza economica che dà lavoro a migliaia di persone e il nostro fatturato incide sul Pil italiano”, ha concluso Pareschi.

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