Il direttore del Gazzettino afferma che in Italia troppe volte la costruzione di grandi opere è stata rallentata anti democraticamente dalle minoranze.

Continuando a parlare di grandi opere infrastrutturali, il progetto di costruzione della TAV interessa in tutto 112 comuni, 87 dei quali in Francia e 25 in Italia.

Tutti i comuni francesi si sono detti favorevoli, così come la maggioranza di quelli italiani; nel complesso solo 12 di quelli coinvolti sono contrari.

Roberto Papetti sottolinea proprio quest’ultimo aspetto, poiché se è vero che in democrazia i numeri e la maggioranza hanno un peso, lo dovrebbero avere in qualunque contesto.

A suo avviso è senza dubbio legittimo che non tutti sia d’accordo, ma ad un certo punto anche le proteste dovranno cessare.

Il non fare niente consente certo di non correre rischi di nessun tipo, ma al tempo stesso non permette all’Italia di svilupparsi e crescere.

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