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Paolo Cuman: il fondale a Punta San Giuliano si riduce rapidamente

In quarant'anni si è perso il 70-80% della superficie navigabile. Prima, anche in bassa marea, la laguna era interamente navigabile. Oggi la possibilità di navigabile si è ridotta di molto, specie se in bassa marea.

Laguna media interrata. La voglia e la necessità di navigare rischia di subire un brusco stop. Il lockdown e la riduzione dei passaggi in laguna, lungo il canale di Tessera a causa della sospensione dei voli, ha riempito la via d’acqua. Comincia ad essere difficile da praticare anche il Canale di San Secondo. Eppure c’è un boom di richieste nel mondo della voga. Ne parliamo con Paolo Cuman portavoce della Consulta Laguna Media

Cos’è successo ai principali canali di viabilità marittima?

Alla riapertura dopo il primo lockdown, si è misurato che i canali discretamente trafficati hanno visto una minor riduzione della profondità rispetto a quei canali che sono rimasti pressoché non navigati.

Questo è il caso, ad esempio, del Canale di Tessera, utilizzato soprattutto per il trasporto di merci da e per l’aeroporto. Il canale di Tessera ha perso 50 centimetri di profondità.

Questo fenomeno è dovuto dal deposito di fango che, in assenza di movimento, si sedimenta sul fondale marino.

Questo fenomeno è causato anche dai lavori sull’Osellino?

L’Osellino, come tutti i fiumi, porta in laguna sedimenti. Esso si congiunge alla laguna attraverso un sistema di chiuse, da tempo non più utilizzate.

In previsione di lavori importati sul canale dell’Osellino, queste chiuse sono state tolte. Questo significa che oggi arriva in laguna un flusso d’acqua almeno doppio rispetto a prima. Lo stesso valga per la quantità di sedimenti.

Questi fanghi stanno facendo scomparire la zona di Punta San Giuliano, ora navigabile solo nei momenti di alta marea.

Il fenomeno è in progressivo peggioramento

Uno dei fattori rilevati è stato il problema del Ponte della Libertà, in molti punti completamente chiuso dal fango.

“Sono stati aperti, anche in conseguenza della nostra denuncia, alcuni archi, ma solamente tre nella nostra zona, gli altri vicino a Venezia” afferma Paolo Cuman, portavoce Consulta laguna media.

L’intervento non ha, tuttavia, risolto il problema dell’interramento in prossimità della terra ferma.

Bisognerebbe quindi fare un lavoro più ampio con una maggior partecipazione del Provveditorato.

Quanto è grave il fenomeno?

Senza un continuo intervento la laguna è in perenne pericolo di interramento.

Fra 2017 e oggi si sono accumulati molti più sedimenti che nel futuro. Questo aumento è dovuto a più cause, in particolare i lavori sull’Osellino e il lockdown.

Il lockdown ha favorito la limpidezza dell’acqua, ma, senza movimento delle barche, la quantità di detriti ad essersi depositata è stato molto più alta.

Inoltre, questi sedimenti si stanno consolidando, che è l’aspetto più grave.

Il boom di interesse da parte dei cittadini per il mare

Questo fenomeno pare essere uno degli effetti positivi del lockdown scorso, essendo chiuse tante possibilità di sport, scoprendo un mondo vario e meraviglioso.

“L’ambiente lagunare è una sorpresa continua. Ogni giorno mi sorprende” afferma ancora Paolo Cuman.

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