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Paolo Bertolini: il turismo plein air regge l’impatto del Covid

I numeri poco preoccupanti e un servizio sanitario che finora non si è lasciato sopraffare dal Covid 19 hanno spinto i turisti stranieri di sempre a tornare sulla costa veneta. Questi sono i giorni della rivincita degli operatori lungo le spiagge e manca il personale. Ne parliamo con Paolo Bertolini, presidente del Consorzio di Promozione del parco Turistico di Cavallino-Treporti

Il turismo plein air regge bene il calo delle presenze registrato in tutta Italia – che comunque secondo i dati di ENIT reagisce molto meglio di altri Paesi – e Cavallino-Treporti, seconda spiaggia d’Italia e fiore all’occhiello del continente, proprio grazie a questo tipo di vacanza più salutare, può limitare i danni prodotti dalla pandemia sui flussi di turisti. Ne parliamo con Paolo Bertolini, presidente del Consorzio di Promozione del parco Turistico di Cavallino-Treporti

Le presenze

Dall’indagine della segreteria Assocamping presso le principali strutture della località, infatti, risulta che la stagione sta finalmente voltando pagina rispetto al momento di generale incertezza dei primi mesi estivi. Se a giugno si registrava un calo di oltre il 70% delle presenze rispetto al 2019, luglio ha limitato i danni a un meno 50%, mentre il divario si assottiglia ulteriormente per il mese di agosto, con un calo del 20-25%.

«È anche grazie ai continui investimenti che le strutture operano per aumentare continuamente l’offerta dei servizi, che noi riusciamo a mantenere alto l’affetto da parte dei nostri ospiti, che continuano a premiarci e a sceglierci per le loro vacanze – spiega il presidente del Consorzio di Promozione del parco Turistico di Cavallino-Treporti Paolo Bertolini –. Le strutture di Cavallino-Treporti, ogni anno, offrono qualcosa di nuovo all’ospite e anche in questo periodo difficile si è riuscititi a portare a termine tanti progetti. Un segnale di positività all’interno della parentesi Covid, non ancora chiusa, che si accompagna a una ripresa delle presenze».

Presenze in ripresa che fanno ben sperare per il proseguo della stagione. L’occupazione alla vigilia del Ferragosto è di circa l’80%.

La stagione

«La stagione era iniziata in sordina – continua Bertolini –, con numeri molto bassi rispetto a quanto eravamo abituati, ma che stanno finalmente crescendo, grazie anche agli italiani, che stanno imparando a conoscere questo tipo di vacanza. Una vacanza all’aria aperta che riesce quindi a garantire una sicurezza maggiore di altre tipologie.
Anche gli ospiti stranieri però non stanno mancando, nonostante le restrizioni internazionali che ci sono. Turisti che da sempre ci vogliono bene e ci apprezzano, continuando a sceglierci per la propria vacanza. Questo ci gratifica e ci spinge ulteriormente a fare sempre qualcosa di nuovo, anche per i prossimi anni».

Sono proprio gli ospiti stranieri, dunque, che come da tradizione non fanno mancare la loro presenza e il loro affetto alle strutture del litorale. Proprio il 70% delle presenze, infatti, è di lingua tedesca, ma non mancano quelli provenienti da altri paesi, come svizzeri, olandesi e Italiani.

«Per settembre le previsioni sono buone – conclude Bertolini –. Nonostante la tendenza sia quella di prenotare all’ultimo, notiamo che gli ospiti tendono ad allungare poi la permanenza rispetto alla prenotazione iniziale».

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