Stanno Facendo un 48

Paola Faorlin: ricerche pedagogiche su scuola, università e DAD

Paola Faorlin, docente a contratto all'Università di Genova, ci racconta la didattica a distanza a scuola e in università

La nuova didattica digitale: questo è l’argomento della seconda puntata di “Stanno Facendo un ’48″, trasmissione condotta da Patrizio Baroni. L’ospite Paola Faorlin ci racconta alcuni aspetti della DAD in ambito universitario portando il suo punto di vista.

Studenti universitari: la DAD pesa ma ha anche lati positivi

“La gravità della gestione di una chiusura dal punto di vista psicologico la stanno indagando in molti. Forse la sezione universitaria è quella che ha subito meno il colpo, o meglio, gli studenti si sono adattati alle lezioni sincrone e asincrone sicuramente con una criticità per i laboratori”.

“L’obbligatorietà che è stata data ai docenti universitari di praticare una didattica a distanza ha messo in rilievo l’importanza di fare una didattica di qualità nonostante il rapido adattamento delle lezioni agli strumenti informatici, risorsa insostituibile a distanza. E’ sicuramente una metodologia differente che ha i suo lati positivi e negativi. Va tenuta in considerazione in quanto risorsa. Sicuramente è diversa la questione per le fasce d’età più piccole.”

Le ricerche in campo pedagogico

“Indubbiamente le università hanno fatto partire delle ricerche, soprattutto legate alle fasce d’età delle scuole secondarie, ma i più piccoli? Per questo maggiore attenzione va fatta anche sui bambini, ed è l’area che abbiamo indagato noi come gruppo Bimed con alcuni ricercatori universitari. A breve usciremo con una pubblicazione sull’argomento che speriamo sia utile nel piano della riflessione rispetto all’azione condotta”, conclude Paola Faorlin

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