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Panca di marmo donata dalla Repubblica Domenicana

Donata per rafforzare i legami della tradizione marinara. Brugnaro: “Sarà posizionata a San Giuliano in omaggio alla storia del grande architetto"

Donata dalla Repubblica Domenicana al Comune di Venezia, la replica di una panca di marmo di Portoro, progettata negli anni ‘70 del secolo scorso dall’architetto domenicano Manuel Valverde Podestà. La panca troverà sistemazione al Parco di San Giuliano a Mestre. Prima sarà esposta temporanea in campo San Vio, all’ingresso del Padiglione Domenicano in occasione della XVII Mostra Internazionale di Architettura della Biennale.

La tradizione marinara

La Ministra della Cultura della Repubblica Domenicana, Carmen Heredia de Guerrero, ha espresso la volontà di donare a Venezia l’opera. È nata dal progetto proposto da Trazado, gruppo di architetti dominicani che ha partecipato al concorso internazionale “A bench in Venice”. Il progetto, presentato al Padiglione della 17a Biennale di Architettura, vuole rafforzare i legami tra la Repubblica Domenicana, la sua capitale Santo Domingo e la nostra città. La Repubblica Domenicana e Venezia sono legate dallo spirito dell’antica tradizione marinara.

Il commento del sindaco Luigi Brugnaro sulla panca di marmo

“È un grande onore per Venezia accettare quest’opera. Rappresenta l’amicizia che la nostra città ha con la Repubblica Domenicana. Quando verrà installata al Parco San Giuliano, rappresenterà anche l’omaggio che Venezia vuole fare ad un architetto figura centrale in quel processo di concettualizzazione, progettazione ed esecuzione dell’insieme dei grandi parchi a Santo Domingo. Il grande parco di San Giuliano copre una superficie di 700 ettari ed è collocato a pochi passi dalla laguna di Venezia. È l’ottavo più grande d’Europa e, passeggiando per gli ampi vialetti o sostando sui suoi prati, consente di ammirare la bellezza della vicinissima città lagunare”.

“Oggi, con questo gesto, dimostriamo come l’amministrazione comunale stia investendo importanti risorse per garantirne la valorizzazione e la massima fruibilità della città. Crediamo nell’arte e nell’architettura come elementi per dare lustro al proprio territorio. Per questo il ringraziamento al Governo domenicano per questa donazione, è ancor più sentito e sincero”.

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