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Pamela Palumbo: didattica a distanza solo per quarte e terze

Tutto è partito dalla proposta di Luca Zaia di ridurre la ressa sui bus scolastici lasciando a casa una volta la settimana gli studenti 18enne e ora il dibattito si è scatenato in tutta Italia. La ministra Azzolina è contro, ma la responsabile dell'Ufficio scolastico del Veneto prende le distanze

In queste ore il dibattito sul nuovo DPCM, per contrastare la pandemia, si è spostato sui trasporti scolastici. Pamela Palumbo sposa la proposta di Zaia.

La didattica online secondo Pamela Palumbo

Durante la conferenza stampa, Luca Zaia propone di usufruire della didattica a distanza per qualche giorno alla settimana agli studenti di quarte e quinta superiore.

La direttrice dell’ufficio scolastico del Veneto, Pamela Palumbo, ha aperto in questo ore l’idea del Presidente del Veneto.  Si scontra, invece, con la linea sposata dalla ministra Lucia Azzolina, da Francesco Boccia e dai sindacati .

La Palumbo è rimasta ferma nella posizione che le lezioni in presenza vanno tutelate sempre. Anche perché la didattica online ha danneggiato molti giovani studenti. Ad esempio i bimbi di prima elementare, ora, hanno difficoltà a leggere e scrivere.

Però se il problema sono i trasporti e le resse sui mezzi si potrebbe pensare a tenere a casa per qualche giorno le classi terze e le quarte. Mentre le classi quinte non si devono toccare. Si devono preparare per la maturità.

Il problema non sono le scuole ha dichiarato la Palumbo al Gazzettino.  Il guaio sono gli autobus.

Il piano dei trasporti con la riduzione dell’80% in Veneto è arrivato il 7 settembre , troppo tardi. Ormai l’intera programmazione era stata fatta. Se non si trovano altre soluzioni almeno risparmiamo le quinte. Ne va del loro futuro.

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