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Palazzo Pisani ed il fascino perduto

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Palazzo Pisani spogliato della propria bellezza.Presto però diventerà anche un museo per riscoprirne le indubbie qualità.

Palazzo Pisani, attualmente sede del conservatorio Benedetto Marcello, secondo per grandezza solo a Palazzo Ducale, è stato una delle biblioteche più importanti di Venezia fra 600 e 700. Marco Dolfin, musicista e storico dell’arte, ci racconta che, tuttavia, non rimane poi molto della collezione degli antichi proprietari del Palazzo, i Pisani appunto: molto tempo fa si potevano ammirare all’interno del Palazzo dipinti del Veronese, di Tintoretto o di Andrea Schiavone, tutti i più grandi pittori del 500 e del 600 insomma. Con la caduta della Serenissima però le famiglie nobili veneziane erano state costrette a vendere i loro averi, e fra le tante bellezze era stato fatto lo stesso anche per Villa Pisani a Stra (VE), ceduta a Napoleone. Ora anche Palazzo Pisani risulta spogliato di tutta la sua bellezza: una delle poche cose che gli rimane è solo una sala con uno stupendo affresco a quadrature architettoniche. Per comprendere la gravità della situazione, ci spiega Dolfin, basti pensare al fatto che, per arredarne gli interni, alcuni dipinti sono stati addirittura “chiesti in prestito” alla vicinissima Galleria dell’Accademia. Il Palazzo, inoltre, ha subito alcuni lavori di restauro legati soprattutto alla sicurezza ma servirebbero sicuramente degli altri fondi per milioni di euro per risistemarlo completamente. La novità, ci anticipa lo storico dell’arte, è che presto (non si sa ancora quando) partirà un progetto per l’apertura di Palazzo Pisani in qualità di museo, sperando di riportarne alla luce la bellezza perduta.

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