
La mostra di David Salle presso Palazzo Cini a Venezia esplora il concetto di pittura come un linguaggio capace di fondere epoche diverse in un eterno presente. L’artista americano utilizza l’intelligenza artificiale non come sostituto della creatività, ma come uno strumento generativo per reinterpretare le sue serie storiche e la tradizione iconografica europea.
Attraverso la sovrapposizione di immagini frammentate e riferimenti culturali, le opere esposte creano un dialogo profondo tra la dimensione digitale e la tecnica pittorica tradizionale. Il progetto si distingue per la capacità di integrare la tecnologia all’interno del processo artistico manuale, evitando contrapposizioni sterili tra uomo e macchina.
L’esposizione si afferma così come una riflessione innovativa sulla continuità dell’arte in un mondo sempre più mediato dagli schermi.








