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Padre allontanato dalla figlia: Corte Europea contro i giudici

La Corte Europea condanna lo stato a risarcire un padre che non vede la figlia da quando è nata. Un calvario che dura da 8 anni e Strasburgo accusa i giudici italiani

23 mila euro al padre allontanato dalla figlia come risarcimento perché lo stato non è riuscito a garantirgli il diritto di vederla.

Padre allontanato dalla figlia

Il caso è veneziano, ma è approdato alla corte europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo. E i giudici hanno dato ragione al padre 46enne che da anni è impegnato in un braccio di ferro con la sua ex compagna per ottenere di vedere la figlia inutilmente.

La coppia si è separata nel 2009, quando la piccola aveva appena tre mesi, e sin dai primi giorni lui ha avuto problemi a vedere la neonata. Dopo tre anni e le mediazioni fallite degli psicologi il tribunale decide l’affidamento esclusivo alla madre, la corte d’appello invece ammonisce la donna sul mancato rispetto del diritto di visita da parte del padre.

I giudici

Nel 2015 i giudici dispongono la custodia congiunta, ma due anni dopo gli assistenti sociali scrivono ai giudici che la donna aizza la bambina contro il padre così nel 2018 la bambina viene riaffidata i servizi sociali e al padre non è rimasto che rivolgersi alla sezione di Strasburgo. La Corte punta il dito sui giudici interni perché «non hanno adottato, fin dall’inizio della separazione dei genitori, quando la minore aveva solo un anno di età, delle misure concrete e utili volte a instaurare dei contatti effettivi. Hanno successivamente tollerato per circa otto anni che la madre, con il suo comportamento, impedisse che si instaurasse una vera e propria relazione tra il ricorrente e la figlia» sul campo di battaglia resta però una bimba senza una famiglia

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