Torna a colpire il batterio della meningite da Meningococco nel Veneto e forse nel veneziano. Ricoverata una ragazza di Padova.

Una ragazza di 19 anni studentessa all’Università di Padova è stata ricoverata in Terapia Intensiva all’Ospedale Sant’Antonio per Meningite da Meningococco. I primi sintomi con febbre elevata, cefalea, vomito, diarrea, si sono manifestati il 6 gennaio, e i sanitari hanno ripercorso a ritroso i contatti della ragazza e sono risaliti alla festa di capodanno a cui ha partecipato la paziente a Venezia.

Sono stati sottoposti a profilassi tutti i partecipanti della festa i compagni di stanza e gli amici di Padova, il personale dell’ambulanza che l’ha trasportata in Ospedale e gli operatori del Pronto Soccorso che l’ha presa in cura. La giovane, residente a Lagnasco (Cu) ma domiciliata a Padova, non è in pericolo di vita e le sue condizioni sono in lento miglioramento.

I medici hanno diagnosticato la positività alla Neisseria Meningitidis, ma per la tipizzazione (quale ceppo è stato causa della malattia) è necessario attendere qualche giorno. Quel che si teme in questi casi è che si tratti di meningite di tipo B, che è estremamente aggressiva e può portare alla morte in sole 18 ore. In Italia rappresenta circa il 70% di tutti i tipi di meningite ed il 10-15% dei bambini che vengono colpiti muore.

Chi riesce a sopravvivere in moltissimi casi subisce delle conseguenze gravissime che portano alla disabilità grave, come amputazioni dalle dita a interi arti, danni neurologici e sordità. Beatrice Vio ad esempio ne è stata colpita ad 11 anni e ha subito l’amputazione di tutti e quattro gli arti. Il Servizio di Igiene Pubblica della sede di Via Ospedale 22 è disponibile per informazioni e per l’eventuale profilassi per i contatti stretti, dal lunedì al venerdì ore 8.00-13.00

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