Cronaca

Pusher nasconde nello stomaco 18 ovuli di cocaina: arrestato

I baschi verdi della guardia di finanza hanno trovato nei pressi della stazione ferroviaria un giovane nigeriano che aveva ingerito 18 ovuli contenenti cocaina

Militari del Comando Provinciale di Venezia hanno tratto in arresto un giovane di origine nigeriana trovato in possesso di 21 grammi di sostanza stupefacente, tra marijuana e cocaina.

Il controllo

L’operazione è scattata nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio svolto dai baschi verdi della Compagnia Pronto Impiego di Venezia nei pressi della stazione ferroviaria di Mestre. Pattugliando il tunnel che passa sotto i binari, i militari hanno intercettato il giovane che è stato subito segnalato dal pastore tedesco antidroga Derrik, in supporto alla pattuglia.

Il soggetto, vistosi scoperto, ha spontaneamente consegnato ai militari un involucro con della marjuana, continuando tuttavia a mantenere un atteggiamento anomalo, che ha insospettito le fiamme gialle. In particolare, la strana postura assunta dal ragazzo e le smorfie del viso che sembravano tradire una certa sofferenza, hanno indotto i militari a ritenere che lo stesso potesse occultare in corpo ulteriore sostanza stupefacente e, per tal motivo, anche per tutela della sua incolumità personale, lo hannoì subito accompagnato presso l’ospedale dell’Angelo di Mestre per essere sottoposto a esami radiografici.

Cocaina nello stomaco

Le analisi eseguite hanno confermato i sospetti, evidenziando la presenza, a livello addominale, di corpi estranei, poi rivelatisi 18 ovuli contenenti complessivamente 10 grammi di cocaina.

Gli ovuli erano contenitori monodose, di dimensioni ridotte rispetto ai consueti standard dei corrieri, confezionati per essere ingeriti in tutta fretta in caso di eventuale controllo da parte degli organi di polizia.

L’arresto

Per lo spacciatore, con precedenti specifici e, tra l’altro, irregolare sul territorio dello Stato, è quindi scattato l’arresto. Giudicato per direttissima, il nigeriano è stato condannato a un anno e tre mesi di reclusione, pena sospesa con contestuale divieto di dimora nella Provincia di Venezia.

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