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Ospedale di Portogruaro: curata l’aritmia di un 15enne

L'equipe del dottor Turiano all'Ulss4 ha curato l'aritmia ad un quindicenne attraverso l'elettrofisiologia all'avanguardia

L’equipe del dottor Turiano all’ospedale di Portogruaro in questi giorni ha curato l’aritmia ad un quindicenne attraverso l’elettrofisiologia all’avanguardia. Si è impiegato l’utilizzo di cateteri condotti sino al cuore e senza l’impiego di raggi X.

Ospedale di Portogruaro

In un periodo segnato dall’emergenza coronavirus, che sta mettendo a dura prova il sistema sanitario, la cardiologia dell’Ulss 4 guidata dal dottor Giovanni Turiano si conferma all’avanguardia nel trattamento delle patologie cardiovascolari. In questi giorni l’equipe di elettrofisiologia ha infatti eseguito un intervento perfettamente riuscito di ablazione transcatetere su un ragazzo di 15 anni.

Era affetto da una rara forma di tachicardia atriale incessante, resistente ai farmaci, che iniziava a causare disfunzione cardiaca nel giovane paziente. L’equipe era costituita dai medici René Nangah Suh e Sonia Ferretto, e dalle infermiere specializzate Katia Brunzin e Katiuscia Pettenuzzo.

L’intervento sulla patologia cardiovascolare

L’intervento di ablazione, eseguito nella sala di elettrofisiologia all’Ospedale di Portogruaro, è stato effettuato in maniera mini-invasiva mediante puntura della vena femorale. L’equipe ha quindi provveduti a inserire dei cateteri, condotti sino al cuore senza l’utilizzo dei raggi X, comunemente utilizzati in questo tipo di procedure e notoriamente dannosi. Una condizione presente in particolare nei soggetti giovani che non hanno completato il loro sviluppo.

“Questo è stato possibile tramite un innovativo sistema di mappaggio non fluoroscopico. E’ simile a quello dei localizzatori satellitari che consente non solo la ricostruzione anatomica tridimensionale del cuore e delle strutture al suo interno, ma anche l’identificazione del “cortocircuito” elettrico che causa l’aritmia. Questo viene poi “bruciato” tramite un particolare catetere a radiofrequenza.” Sono queste le parole del dottor Turiano.

La branca dell’elettrofisiologia

“Si tratta di procedure estremamente complesse e delicate. Richiedono grande esperienza e competenza di tutto il personale medico e infermieristico. Questo caso poi risultava particolarmente complesso per le caratteristiche dell’aritmia, estremamente rara, e la giovane età del paziente. L’ablazione ha portato alla cessazione dell’aritmia del ragazzo, che potrà tornare a condurre una vita normale.” Così ha concluso il direttore dell’unità di cardiologia all’ospedale di San Donà di Piave.

L’elettrofisiologia è una branca iperspecialistica della cardiologia che studia e cura le aritmie del cuore. La cardiologia dell’Ulss 4 vanta personale qualificato e in continuo aggiornamento per poter fornire alla popolazione locale un servizio di eccellenza. Lo scopo principe è garantire la cura di molteplici forme di aritmie, tramite l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e con minimo impatto biologico.

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