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Ospedale di Portogruaro: nuovo primario, avvio del parto indolore e procreazione medicalmente assistita a gonfie vele. Il direttore generale ha presentato il dottor Gian Luca Babbo e ha annunciato importanti novità per l’ostetricia e ginecologia

“Il dottor Babbo si aggiunge alla squadra dei nuovi giovani primari assunti nell’ospedale di Portogruaro che sta crescendo e ci sta dando molte soddisfazioni, dall’inversione di tendenza per quanto riguarda le fughe in altre strutture sanitarie all’aumento del 4% degli interventi chirurgici nel 2018, che significa oltre 14 mila eseguiti. Ora abbiamo dunque tutte le potenzialità per crescere ancora e ritornare ai grandi numeri del passato pur nella consapevolezza che i nuovi nati sono in contrazione in tutta Italia”. Così ha esordito il direttore generale dell’Ulss4, Carlo Bramezza, alla presentazione del neo direttore della Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Portogruaro in servizio dal 10 gennaio. Si tratta di un nuovo primariato che conclude un lungo percorso di ripristino di questa unità operativa chiusa in passato per mancanza di personale e riaperta il 29 maggio 2017.

Gian Luca Babbo ha 50 anni, è di San Donà di Piave e si è laureato e specializzato all’Università degli Studi di Padova. Sul fronte professionale è stato ufficiale medico a Bologna, ha lavorato negli ospedali di Bussolengo, di Villafranca Veronese e dal 2003 nella Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova che è centro di riferimento regionale per le gravidanze ad alto rischio. Il dottor Babbo vanta anche un’alta specializzazione di diagnostica per immagini in ginecologia e chirurgia laparoscopica.

“Sono qui da pochi giorni – ha detto il neo primario – . Le prime impressioni sono rivolte alla qualità della struttura, nuova e con sale travaglio singole che non è un elemento da trascurare, inoltre sono stato colpito dalla qualità del personale che mi affianca: preparato e attento a tutte le dimensioni della persona che si affida alle varie discipline di questa unità operativa. Questo è un ambiente favorevole dove si può lavorare bene ed ottenere ottimi risultati su tutti i fronti”. Risultati che si aggiungeranno a pratiche già consolidate come il “Rooming-in” e una “spinta” umanizzazione delle cure moto apprezzate dalle pazienti, su cui ha posto l’accento il capo del dipartimento Materno Infantile, Pier Giuseppe Flora.

L’arrivo del nuovo primario non è stata l’unica novità annunciata stamane: è stato infatti avviato il percorso per l’attivazione l’analgesia in travaglio di parto, ossia la possibilità per le future mamme di effettuare il parto indolore, come spiegato dal direttore dell’unità di anestesia e rianimazione dell’Ulss4: “Siamo stati tra i primi in Veneto ad attivarla, circa 20 anni fa – ha sottolineato il dottor Fabio Toffoletto – ora la estendiamo anche a questa unità operativa sempre nelle 24 ore”.

Va ricordato che all’ostetricia e ginecologia di Portogruaro dal 8 ottobre 2018 è attivo l’unico centro di Procreazione Medicalmente Assistita della Città Metropolitana di Venezia per il quale stanno giungendo tantissime richieste, ebbene sulla scia del boom di richieste il direttore generale Bramezza ha annunciato (e questa è la terza novità) di aver chiesto alla Regione Veneto un avanzamento di livello della PMA per poter prendere in carico casi di coppie più complessi.

Infine ottimi riscontri anche sulle nascite in questa struttura: se nel 2018 i neo nati sono stati 174, il 2019 è iniziato con la media di 1 neo nato al giorno e ciò è di buon auspicio per l’anno che verrà.

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