Ci sono anche quattro veneti nell’organizzazione filonazista che stava costruendo un movimento xenofobo e antisemita nazionale denominato “Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori”.

L’inchiesta “ombre nere”

Dall’alba di stamane la polizia è impegnata in un’operazione partita da Enna in Sicilia. Ha portato a 19 perquisizioni nei confronti di altrettanti estremisti di destra. L’inchiesta “ombre nere” condotta dalla digos della città e dal servizio antiterrorismo interno ha portato alla scoperta di una vasta e frastagliata residenti in diverse località. Siracusa, Milano, Monza, Brianza, Bergamo, Cremona, Genova, Imperia, Livorno, Messina, Torino, Cuneo, Padova, Verona, Vicenza e Nuoro. Accomunati dal medesimo fanatismo ideologico.

Le perquisizioni

Nel Veneto sono stati perquisiti un militante a Verona, una a padova e una coppia di Vicenza. A Cittadella una 50 enne impiegata sul web si definiva ‘sergente maggiore di Hitler’. Era molto attiva nella ricerca di altri affiliati. La donna, madre di un bambino piccolo, è stata denunciata per associazione terroristica e apologia antisemitica. Un pluri-pregiudicato ‘ndranghetista ad addestrare i militanti.

Il movimento organizzato

Avevano creato il simbolo, redatto il programma dell’organizzazione e alcuni hanno asserito di avere disponibilità di armi ed esplosivi. Gli investigatori hanno scoperto anche una chat chiusa, creata e denominata “Militia”, finalizzata all’addestramento dei militanti. Ad addestrare i militanti del movimento c’era anche un esponente della ‘ndrangheta, un pluripregiudicato. Era ex “legionario” nonché personalità di spicco della criminalità organizzata calabrese. Ha avuto un passato da collaboratore di giustizia e già referente di Forza Nuova per il ponente ligure. La digos parla anche di contatti i movimenti d’ispirazione “nazionalsocialista” di Portogallo, Francia e Spagna per la creazione di un’alleanza transnazionale.

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