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Ordinanza “anti alcolici”, Confcommercio di Jesolo: rivedere gli orari

L'ordinanza "anti alcolici" firmata dal sindaco di Jesolo desta diverse perplessità. Due dichiarazioni spiegano perché gli orari vanno cambiati

Dopo la firma dell’ordinanza “anti alcolici” da parte di Valerio Zoggia, sindaco di Jesolo, ci sono state diverse dichiarazioni. Lo spostamento d’orario dalle 20 alle 16 è ritenuto penalizzante soprattutto per le attività che si trovano lungo l’arenile e, quindi, va assolutamente cambiato.

Ordinanza “anti alcolici”

Ecco la dichiarazione congiunta del presidente Confcommercio San Donà-Jesolo, Angelo Faloppa, del delegato comunale Alberto Teso e del presidente Caid, Mirco Zanchetto in merito all’ordinanza cosiddetta “anti alcolici” del sindaco di Jesolo.

Richiesto un aumento delle forze dell’ordine

“Comprendiamo le motivazioni che hanno spinto il sindaco di Jesolo a firmare questa ordinanza, anche in risposta alle richieste del signor Prefetto. Nel momento in cui la stagione sta muovendo i primi passi, c’è bisogno di porre rimedio ai segnali preoccupanti di disordini che si sono verificati in città, con protagonisti gruppi di giovani.

Anche se rimane in noi la convinzione che solo con un aumento delle forze dell’ordine e la disposizione di presidi fissi nei punti più critici si riesca a fare fronte a questa emergenza”.

Penalizzate le attività dell’arenile di Jesolo

“Riteniamo, però, particolarmente penalizzante, oltre che negativa da un punto di vista dell’immagine, la decisione di spostare dalle 20 alle 16 l’avvio dell’ordinanza. Questo significa penalizzare fortemente le attività che si trovano lungo l’arenile, oltre che il turista, che non potrà più consumare neppure una birra sotto l’ombrellone.

Questa decisione può rappresentare, oltre che un danno economico, un boomerang dal punto di vista dell’immagine, per cui chiediamo al sindaco di rivedere gli orari, almeno per quanto riguarda l’arenile”.

L’importanza del comparto turistico

“Di recente il premier Mario Draghi ha evidenziato l’importanza e la centralità del comparto turistico per fare ripartire l’economia dell’intero Paese. Allora proprio per tutte queste motivazioni si chiede un intervento forte da parte di tutte le istituzioni per l’invio dei dovuti rinforzi”.

La dichiarazione del presidente Aja

A questa, si aggiunge la dichiarazione del presidente Aja, Alberto Maschio. In merito all’ordinanza del sindaco di Jesolo dice: “Riteniamo che l’ordinanza fosse necessaria per dare un segnale forte della città. Inoltre, vuole ribadire che qui non c’è spazio per chi vuole creare disordini e ubriacarsi. C’è spazio solo per quanti vogliano trascorrere una vacanza all’insegna del divertimento e della serenità.

Jesolo ama spesso confrontarsi con realtà di grandi dimensioni e ugualmente importanti dal punto di vista turistico. Ricordo allora che in quelle realtà, nel mondo, il divieto di consumo di alcolici per strada è permanente, senza distinzione di giorni e orari”.

Cooperazione tra istituzioni di Jesolo

“Parallelamente, però, chiediamo che le istituzioni cooperino per creare una cultura del sano divertimento tra i giovani, perché non possiamo credere che un problema sociale si possa combattere a colpi di ordinanze. Così com’è necessario, per la stagione balneare appena avviata, che ci sia un aumento della presenza delle forze dell’ordine. E questo, soprattutto nei punti più critici della città, come da troppo tempo ci troviamo a dover richiedere”

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