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Opere idrauliche a Mira: salvaguardia dagli allagamenti

Il comune di Mira attendeva da tempo la realizzazione delle opere idrauliche utili per lo scolo naturale dell'acqua. La zona sud del territorio era infatti spesso minacciata nei periodi di grandi piogge per allagamenti. Grazie al potenziamento dell'idrovora di Dogaletto e la costruzione della botte a sifone Mira e i suoi campi agricoli vengono ora preservati.

Le opere idrauliche salvano il territorio dall’acqua. “E’ una giornata molto importante, attesa forse da decenni. Questo intervento mette in sicurezza tutta la parte sud del territorio”. Sono le parole di Marco Dori, sindaco di Mira, comune che vede la realizzazione di importanti opere idrauliche.

Opere idrauliche

Il rischio infatti, che la zona di Mira al confine con la gronda lagunare vada sott’acqua viene ridotta di circa 2/3. Gli interventi sono stati realizzati dal consorzio di “Bonifica Acque Risorgive” ed hanno riguardato il potenziamento dell’idrovora di Dogaletto e la realizzazione di un condotto che conduce le acque dei canali verso l’idrovora.

La regione del Veneto aiuta le operazioni

L’assessore dell’agricoltura della regione veneta, Giuseppe Pan afferma che tali opere sono state finanziate dalla regione  per oltre 4 milioni di euro.  Viene supportato quindi il ruolo dei consorzi che mettono al riparto il territorio sgombrandolo dalle acque abbondanti nei periodi di piena. Indispensabili le opere come queste sui territori agricoli che per 1/3 sono sotto il livello del mare.

Gli interventi apportati per lo scolo delle acque

L’intervento apportato prevede, come sostiene Francesco Cazzaro (presidente del consorzio di “Bonifica Acque Risorgive”) la realizzazione della botte a sifone che baypassa l’idrovia. Questa,recentemente ultimata, è  il completamento di un ragionamento atto a mettere in sicurezza tutta quell’area di Mira che aveva difficoltà per lo scolo naturale delle acque. Apporta anche un miglioramento all’ambiente grazie alla conseguente realizzazione del “Parco Naturale delle Giare”. L’altro intervento sarebbe il potenziamento dell’idrovora di Dogaletto. Secondo i dati del Presidente Cazzaro, si è passati da una capacità di sollevamento di 12 metri cubi al secondo di acqua a 26 metri cubi. Queste operazioni sono utili e necessarie per la salvaguardia dell’ambiente e delle persone che lo abitano.

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