Sivori ci parla oggi di un tragico caso di cronaca: due genitori rom arrestati a Cagliari per l’omicidio della figlia di appena 20 mesi

Dall’ipotesi del rogo al rapimento

Il furgone dove vivevano in sette è stato dato alle fiamme
e i genitori avevano dichiarato che la piccola doveva essere morta nel rogo, ma senza nessuna prova ad avvalorare la loro tesi, hanno cambiato versione, parlando di rapimento. Con l’effetto di insospettire sempre più gli inquirenti.

L’arresto

Il 18 gennaio i genitori, su ordine della procura, sono stati arrestati con l’accusa di omicidio aggravato, scatenando sui social le ipotesi più turpi riguardo l’assassinio.

Il paradosso

E se su quel furgone dato alle fiamme ci fosse stato un cane, o un gatto? Il proprietario del furgone sarebbe stato messo alla gogna pubblica dai buonisti e dagli animalisti ci dice Sivori, mentre per i genitori assassini della bambina c’è stato solo silenzio.

Tra buonismo e ipocrisia

Forse propri perché, tra buonismo e ipocrisia, gli assassini non erano genitori della buona borghesia, ma rom.

Bambini, le vere vittime

“Le prime vittime di questa genia di maledetti” ci dice Sivori, “sono proprio i bambini. Spero che possano essere migliori dei padri e dei nonni”.

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