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L’attività d’indagine intrapresa dai Carabinieri di Noale qualche settimana fa, dopo la denuncia presentata dall’uomo, ha permesso di stroncare l’attività di F.C.

Fingendosi una avvenente e giovane ragazza con un falso profilo Facebook, aveva avanzato varie e continue richieste estorsive, con un “obolo” che alla fine ha raggiunto la cifra di 6.000 Euro.

I fatti

Tutto inizia nel novembre 2018 con un innocente contatto via Facebook, tra l’uomo di Salzano e questa ragazza, creata “elettronicamente” da un consulente informatico di Milano mediante un falso profilo che si mostrava disponibile alle avances dell’uomo veneziano. Lo scambio di messaggi va ben oltre la normale decenza e il malcapitato viene indotto con lusinghe a sfondo sessuale a postare fotografie dal contenuto sempre più esplicito.

Dopo qualche settimana però la “ragazza” prospetta una insorta malattia psicologica, facendone ricadere la colpa proprio sull’avvenuto scambio di foto troppo esplicite e richiedendo a più riprese dei pagamenti in denaro, mediante ricariche e bonifici su una Postepay intestata ad un soggetto terzo.

Alla fine, finalmente intuendo di essere vittima di un vero e proprio crimine, il deluso innamorato si è rivolto ai Carabinieri di Noale, “vuotando il sacco” nel corso di una lunga e sofferta denuncia.

Pertanto, dopo aver accertato i fatti, si è proceduto alla perquisizione e all’interrogatorio dell’indagato, che ammetteva in toto la colpa, dichiarandosi pentito e anche disposto a risarcire il danno causato. Il responsabile è stato comunque denunciato in stato di libertà per il grave reato di Estorsione aggravata e continuata.

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