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Niccolò Brizzolari di Rovigo: giovane alfiere del senso civico

Niccolò Brizzolari ci racconta di come ha ricevuto il titolo di Alfiere della Repubblica: galeotto un audio libro per sua nonna

Niccolò Brizzolari ci racconta la sua curiosa storia su come è diventato Alfiere della Repubblica italiana, partita da un semplice audio libro per la sua nonna, che non vedeva da tanto, di “Uno, Nessuno, Centomila”.

Come tutto è iniziato per Niccolò Brizzolari

“È iniziato tutto per caso. Un pomeriggio d’estate ho deciso di fare per mia nonna un audio libro. Questo si è diffuso e l’ho poi caricato online, da lì è arrivato al quirinale. Sono stato poi chiamato da un numero normalissimo e ho risposto pensando a uno scherzo e mi hanno detto: ‘sei stato nominato Alfiere della Repubblica’”.

La sorpresa sui siti internet e la responsabilità come Alfiere

“Il giorno dopo mi sono ritrovato sul sito dell’ANSA e sul sito del Quirinale. Non me l’aspettavo e mi ha riempito di felicità. Ovviamente ho sentito anche un forte senso di responsabilità perché tra moltissime persone meritevoli hanno scelto me. Allora devo dimostrare che la scelta è stata presa bene”.

Le esperienze fatte per caso riempiono la vita

“Sono le esperienze che si fanno un po’ per caso che riempiono la vita di piccole gioie pertanto sarebbe bene buttarsi per vedere cosa succede. Senza troppi ripensamenti, non bisogna avere troppi ripensamenti. Anche il volontariato, in questo senso, aiuta gli altri”.

Un saluto alla nonna da parte di Niccolò Brizzolari

“Ne approfitto per fare un saluto alla mia nonna Edda, nella speranza che l’audio libro che ho registrato le abbia fatto piacere”.

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