La Voce della Città Metropolitana

Neve a Cortina, speranze per la stagione turistica. Parla il sindaco

Tutta la filiera legata alla neve sta soffrendo per le indecisioni del governo e molte prenotazioni sono state disdettate. Ne parliamo con il sindaco di Cortina D'Ampezzo Giampietro Ghedina

Intervista al sindaco di Cortina d’Ampezzo, Gianpietro Ghedina, sulla recente ondata climatica invernale, l’arrivo della neve e le prospettive e speranze per la stagione invernale.

Neve a Cortina

“Noi siamo ottimisti e la neve è sempre un’ottima notizia, specie quando arriva dalla pianura perché tende ad abbondare; nei prossimi giorni è previsto ancora brutto tempo, per noi quindi bel tempo, e creerà quel fondo adatto almeno per ciaspolate e gli slittini. Questo natale sicuramente riusciremo ad inventarci qualcosa” commenta ottimisticamente il sindaco Ghedina.

Riapertura, speranze e preoccupazioni

“Ovviamente dovremo aspettare ancora tra 24 e 36 ore per capire quello che succederà, certo è che c’è molta preoccupazione; siamo anche piuttosto arrabbiati, al 2 di dicembre senza alcuna certezza, con una stagione alle porte e un intero apparato economico e famiglie che attendono decisioni e risposte non ancora arrivate” dice Ghedina.

“Noi sappiamo che molti dei nostri ospiti sciano, ma molti altri no e vengono per le altre tipologie di attività che offriamo, e il problema non si limita agli impianti ma anche agli alberghi, su cui la situazione non è chiara, un problema logistico grosso per tutte le grandi strutture, nella ristorazione e tutto quello che ne consegue.”

Molte delle prenotazioni previe sono già state disdette, il sindaco rimarca la necessità di essere flessibili e di mettere la salute al primo posto.

“Però devo dire la verità, a volte risulta incomprensibile capire il razionale dietro certe decisioni” dice Ghedina con amarezza.

Le misure anti-Covid

“L’anno scorso a quest’ora avevamo già le piste aperte e gli alberghi in attività specie il prossimo week end, che marca l’inizio della stagione; Cortina è una media città quindi raccogliamo non solo Alberghi ma seconde case per 5000 posti, immaginiamo che Veneti e turisti arriveranno già nei prossimi giorni, il fatto che ci sarà una forte presenza magari con molte persone in centro ma senza le piste è un problema: meglio distanziati sulle piste che accalcati in Corso Italia”.

“Cortina è un crocevia, ci sarà molto movimento di persone, è da capire il tipo di spostamento, al momento le informazioni sono incerte” dice Ghedina. “Siamo preoccupati dalla prospettiva di piste che rimangono chiuse ed eventuali affollamenti in centro”.

“Noi come gli impiantisti abbiamo prodotto dei protocolli molto rigidi per lo sci, che sappiamo è uno sport individuale e all’aria aperta; era prevista in funivia capienza al 50%, le prenotazioni sarebbero state solo online, insomma un protocollo solido” commenta Ghedina. “Che ci si preoccupi più del black friday allungato e non lascino liberi gli ospiti di sciare all’aria aperta crea sicuramente perplessità, per usare un eufemismo”

Una delle possibili fonti di preoccupazione era quella dei rifugi, eventuali soluzioni potrebbero essere dimezzamento dei posti e apertura delle terrazze. “La perplessità deriva dal fatto che le cose si possono organizzare, e bene” dice il sindaco; “è il fatto di non essere ascoltati e di difformità di trattamento tra i settori che fa arrabbiare”.

“Cortina è città oltre che località, offre tutta una serie di iniziative culturali, oltre che attività come i giri panoramici in ciaspole, il territorio è grande e permette un distanziamento impossibile in città.”

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