Nessuno Tocchi Papà: associazione si propone di diffondere la cultura della bigenitorialità e che tutela i diritti dei padri separati.

Shakespeare disse: “Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi, uomini, davanti una donna”. Ribaltiamo, per un attimo, la situazione.

Nel 2016 si stimano 200 suicidi di padri separati nel nostro Paese, 1000 in tutta Europa. Il presidente dell’Associazione Nessuno tocchi papà, raccoglie ogni anno sfoghi: vi sono 4 milioni di padri separati, e 800 mila fanno i conti con problemi economici nati in seguito alla separazione. Il 46% vivi in gravi condizioni di indigenza: quasi sempre è l’uomo a dover pagare mutuo o affitto della casa familiare, in cui lui, di fatto, non abita più.

Anche l’Associazione Padri Separati sottolinea come spesso venga a meno anche il diritto del padre di trascorrere del tempo con i figli. Questo diritto non deve essere elemosinato, ne tanto meno barattato in cambio di sicurezza economica.

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