Sono due i tronconi principali dell’indagine avviata nel 2017 dalla Procura che hanno portato ad individuare un possibile clan collegato alla ‘Ndrangheta in Veneto

Riguardo al caso di ‘ndrangheta in Veneto potrebbero sorgere nuovi particolari in seguito alle venti perquisizioni scattate stamani insieme agli arresti. Le indagini interesseranno Venezia, Verona, Vicenza, Treviso, Ancona, Genova e Crotone.

I principali tronconi di indagine avviati nel 2017 dalla Procura distrettuale antimafia di Venezia che hanno portato alla disarticolazione della famiglia Multari sono due.

Il primo relativo alla procedura di vendita all’asta di due abitazioni di Domenico Multari che erano oggetto di procedura fallimentare. In entrambi i casi le aste sono andate deserte e il clan sarebbe riuscito ad intestare a corei o prestanome.

Il secondo troncone è partito dall’incendio dello yacht Terry, ormeggiato in Sardegna nel Porto di Alghero a Sassari. Il natante era stato venduto da un imprenditore del settore nautico veneziano con gravi difetti strutturali e si era aperto quindi un contenzioso con l’acquirente.

Prima che venissero effettuate le perizie allo yacht sembra che avrebbe dato mandato ad un malavitoso calabrese di incendiarlo. Il tentativo di dargli fuoco però ha distrutto solo parzialmente l’imbarcazione. Nel frattempo i Carabinieri sono intervenuti evitando la distruzione completa dello yacht.

A tutto ciò si aggiungono altri comportamenti, anche senza rilevanza penale, ma tali da far pensare ad un chiaro modus agendi mafioso.

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